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Santa Sede: Rapporto Aif, segnalate attività finanziarie sospette

Aumentano le «segnalazioni di attività sospette», grazie al «consolidamento» della legge sulla prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo, nonché al «rafforzamento del sistema di segnalazione e collaborazione a livello interno e internazionale». È la «tendenza» contenuta nel primo Rapporto annuale dell'AIF (Autorità di informazione finanziaria), presentato oggi in sala stampa vaticana dal direttore, René Bruhlart.

Percorsi: Economia - Santa Sede
Parole chiave: Ior (48)

Nel 2012, si apprende dal Rapporto, ci sono state sei segnalazioni di «attività sospette», contro l'unica segnalazione del 2011. Le richieste di informazioni aggiuntive sono state invece tre, rispetto alle sette del 2012. Quanto alla «collaborazione a livello interno», nel 2012 le richieste di informazioni ad autorità interne sono state due, contro l'unica del 2011. In quell'anno, non erano stati presentati rapporti al Promotore di Giustizia, mentre nel 2012 tali rapporti ammontano a due. Sia nel 2011 che nel 2012, c'è stata un‘unica richiesta di informazione ad autorità estere. Calano, invece, le richieste di informazioni ricevute da autorità estere: tre nel 2012, contro le sette dell'anno precedente. Rispetto alle dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di denaro contante o di titoli al portatore di valori o pari superiore ai 10mila euro, i dati del 2011 «mostrano la tendenza ad una intensificazione nel 2011, e ad una graduale normalizzazione nel 2012».

«Ci assumiamo le nostre responsabilità a livello internazionale, e lo facciamo e continueremo a farlo in maniera molto seria», ha assicurato René Brulhart, direttore dell'Aif, presentando oggi il primo Rapporto annuale relativo al 2012. La Santa Sede è «un'istituzione globale», ha ricordato Brulhart, e la cooperazione internazionale nella lotta al riciclaggio del denaro sporco e alle attività di terrorismo è «fondamentale», anzi «cruciale». Di qui l'importanza dell'attività di «intelligence» finanziaria svolta dall'Aif per segnalare alle autorità competenti eventuali «transazioni sospette», ma anche dell'altro versante d'impegno dell'Aif: l'attività di «supervisione finanziaria» delle istituzioni finanziarie della Santa Sede, come lo Ior. Nel 2012, c'è stata la firma di un protocollo d'intesa con le autorità competenti di Belgio e Spagna. «Continuerà a essere la nostra politica nel 2013 il rafforzamento della cooperazione internazionale mediante la firma di altri memorandum d'intesa con altri Paesi e giurisdizioni rilevanti», ha annunciato Brulhart.

Fonte: Sir
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