Vita Chiesa
stampa

Via Crucis al Colosseo: La Lev pubblica le meditazioni di mons. Bregantini

La crisi economica e le sue gravi conseguenze, le storie degli immigrati, i mali che strappano alla vita tanti giovani. Saranno questi alcuni dei temi al centro delle riflessioni della Via Crucis che Papa Francesco presiederà Venerdì Santo (18 aprile) al Colosseo.

Parole chiave: Via crucis (16)

I testi delle meditazioni - che saranno pubblicati martedì dalla Libreria Editrice Vaticana - sono stati scritti da monsignor Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano, che nelle 14 stazioni della Passione ha portato le piaghe del mondo di oggi. Nelle sue riflessioni, anticipa oggi la Radio Vaticana, “ci sono i drammi degli immigrati, le ferite delle donne che subiscono violenze, i traumi dei bambini abusati, il dolore di quelle madri che hanno perso i loro figli nelle guerre, nel baratro della droga o nel gorgo dell’alcol. Ma in Gesù che cade per tre volte lungo la strada verso il Golgota, l’arcivescovo fa intravedere anche la certezza della speranza: dentro la prova, la preghiera intensa a Dio alleggerisce ogni croce personale. E così da Cristo si apprende ad accettare le fragilità, a non scoraggiarsi per ogni fallimento. Invece, Simone di Cirene, l’uomo che ha aiutato il Figlio di Dio a portare la croce, oggi ci dice che andare incontro all’altro, offrire il proprio aiuto, genera fraternità, e fa scoprire Dio in ogni essere umano”.

Nei testi della Via Crucis di monsignor Bregantini ci sono pure le realtà del Sud Italia: “I bambini uccisi dai tumori causati dagli incendi dei rifiuti tossici - riferisce la Radio Vaticana -, le necessità di quanti chiedono asilo, cercano una nuova patria ma trovano porte chiuse. Gli ultimi della società odierna sono lì, nelle diverse stazioni della Via della Croce, dove i patimenti di Cristo ricordano quelli dei detenuti, in carceri sovraffollate - con troppa burocrazia e una giustizia lenta - o in tetri istituti penitenziari, dove a volte la tortura è ancora una pratica. Ma c’è anche la Chiesa nella Passione di Gesù, ne è simbolo la sua tunica rimasta intatta, che rimanda all’unità da ritrovare, a quell’armonia da raggiungere con un ‘cammino paziente, in una pace artigianale, costruita ogni giorno’ attraverso la fraternità, la riconciliazione e il perdono reciproco. E se straziante ha percorso i secoli l’immagine di Gesù deposto dalla croce tra le braccia di Maria, altro dice quest’icona chiamata ‘Pietà’: ‘La morte non spezza l’amore. Perché l’amore è più forte della morte... Chi è pronto a sacrificare la sua vita per Cristo, la ritroverà. Trasfigurata, oltre la morte’”.

Fonte: Sir
Via Crucis al Colosseo: La Lev pubblica le meditazioni di mons. Bregantini
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento