Aborto

Ultimi contenuti per il percorso 'Aborto'

È stata depositata ieri in Parlamento la Relazione annuale del Ministero della Salute sulla legge 194 relativa all’anno 2016. Ne analizza i dati oggi Avvenire che rileva anzitutto due elementi fondamentali che emergono: la diminuzione del numero di interruzioni volontarie di gravidanza e il dato stabile sull’obiezione di coscienza.

«La legge 194 non prevede il diritto all’aborto: chiede – invano – di prevenirlo offrendo alternative a chi chiede di farvi ricorso. Riconoscere un diritto all’aborto equivarrebbe ad ammettere che ad alcuni esseri umani possa non essere riconosciuto il diritto alla vita, con evidenti rischi che, in nome dei diritti civili, il perimetro dei diritti umani possa in futuro ridursi anche per altre categorie». Lo afferma Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita italiano, a proposito della Giornata mondiale per l’accesso all’aborto sicuro e legale.

«8.301 bambini salvati, 13mila gestanti assistite durante la gravidanza, quasi 18mila donne aiutate anche se non gestanti. Possibilità di rifugio e di accoglienza per donne vittime di pressioni per abortire o, comunque, oggetto di violenza. Una rete di ascolto per chiamate di emergenza attiva h24 per 365 giorni all’anno». Sono i principali dati che fotografano l’attività dei 349 Centri di aiuto alla vita, del servizio di emergenza «SosVita» e delle 41 case di accoglienza operanti sul territorio nazionale nel 2016.

Si svolgerà sabato 20 maggio a Roma la VII edizione della Marcia per la Vita, manifestazione nazionale dei movimenti Pro-Life per sostenere l’inviolabilità della vita umana, fin dal concepimento. Associazioni, famiglie, movimenti, giungeranno da ogni parte d’Italia, insieme a una nutrita rappresentanza da tutto il Mondo, per ribadire il sì incondizionato e la sacralità della vita umana.