Clima

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Nel ricevere stamani i partecipanti al simposio per i dirigenti delle principali imprese del settore petrolifero, del gas naturale e di altre attività imprenditoriali collegate all’energia, Papa Francesco ha ricordato le responsabilità ambientali, sociali ed etiche di quel tipo di attività industriale.

Sono 124 milioni di persone che in 51 Paesi vivono in condizione di insicurezza alimentare; di questi, in 18 Paesi, 74 milioni di persone hanno bisogno di assistenza urgente perché c’è la guerra o «scarsità di cibo». Il dato emerge dal rapporto 2018 del Fsin, la Rete di informazione sulla sicurezza alimentare, una piattaforma indipendente co-sponsorizzata da Fao, Programma alimentare mondiale (Pam) e Ifpri (International Food Policy Research Institute) che mira a rafforzare i sistemi di informazione sulla sicurezza alimentare e nutrizionale.

«Tra neve e pioggia, a gennaio al nord è caduta l’80% di acqua in più rispetto alla media che ha provocato danni e difficoltà ma che è importante per ripristinare le riserve idriche nelle montagne e scongiurare drammatici effetti sull’agricoltura e anche rischi per gli usi civili ed industriali». Lo afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi alla prima decade del mese di gennaio che fa segnare sull’intera Penisola precipitazioni superiori del 22% rispetto alla media storica.

«Tra pioggia e neve a novembre è caduto il 38% in più di precipitazioni che hanno mandato in tilt l’Italia tra blocchi stradali, frane, allagamenti e black out elettrici che hanno coinvolto le campagne dove, con l’emergenza per pulire le strade, sono stati mobilitati migliaia di agricoltori con trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo». È quanto afferma la Coldiretti commentando l’analisi condotta sulla base dei dati Ucea relativi alla prima decade di novembre. 

Un appello «alle comunità e ai leader di tutte le fedi religiose» perché «possono fare una enorme differenza per convincere governi e corporazioni ad amplificare ed intensificare i loro sforzi», per salvare il pianeta terra. A lanciarlo è il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, alla 23ª Conferenza Onu sui cambiamenti climatici (Cop23) che si è aperta lunedì 6 novembre a Bonn e si concluderà il 17 novembre.