Anziani

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Secondo il Rapporto 2017 di Caritas Italiana su povertà giovanili ed esclusione sociale «il futuro di molti giovani in Italia non è serenamente proiettato verso l’avvenire». Nella fascia 18-34 anni è povero 1 su 10 e il rischio povertà ed esclusione sociale tocca il 37% dei giovani italiani. Oltre a queste percentuali in ascesa negli ultimi anni, a preoccupare è la condizione dei minori. In crescita anche il numero complessivo di poveri, incrementati del 165,2% in un decennio: nel 2016 le persone in grave povertà sono risultate essere 4 milioni 742mila.

Oggi, 21 settembre, ricorre la XXIV Giornata mondiale dell’Alzheimer, la forma più comune della demenza senile che nel mondo colpisce quasi 47 milioni di anziani; oltre un milione 240mila nel nostro Paese, al cui interno si contano circa 600 mila malati di Alzheimer, un over 85 su quattro. Per questi pazienti mancano risorse e servizi di cura e assistenza adeguati. A rischio la salute psico-fisica dei familiari che li accudiscono.

In occasione del Mese Mondiale dell’Alzheimer, l’Opera di Santa Maria del Fiore presenta il suo primo progetto rivolto alle persone con Alzheimer e altre forme di demenza e per chi se ne prende cura. Il progetto, denominato Co-opera-tività, si prefigge attraverso un’attività di dialogo e di narrazione creativa realizzate nel Museo e nei monumenti dell’Opera di Santa Maria del Fiore una serie di obiettivi: creare ben-essere, stimolare emozioni e aiutare ad esprimerle e condividerle, trovare nuove forme di comunicazione, generare opportunità d’inclusione sociale.

Le cure intermedie sono quelle che il servizio sanitario toscano garantisce, dopo le dimissioni dall'ospedale, alle persone più fragili, di età avanzata, con patologie croniche, per accompagnarle nel periodo post-ospedale, rendere la dimissione meno traumatica, evitare il riacutizzarsi delle patologie e nuovi ricoveri.

La comunità di Sant'Egidio chiede alle istituzioni di adoperarsi per ridurre i pericoli per la salute. «Ci rivolgiamo a tutti i cittadini: occorre prestare attenzione alle situazioni di disagio dei nostri vicini di casa, come di ogni persona anziana che incontriamo per strada e che vediamo in difficoltà, segnalando i casi»