Anziani

Ultimi contenuti per il percorso 'Anziani'

Oggi, 21 settembre, ricorre la XXIV Giornata mondiale dell’Alzheimer, la forma più comune della demenza senile che nel mondo colpisce quasi 47 milioni di anziani; oltre un milione 240mila nel nostro Paese, al cui interno si contano circa 600 mila malati di Alzheimer, un over 85 su quattro. Per questi pazienti mancano risorse e servizi di cura e assistenza adeguati. A rischio la salute psico-fisica dei familiari che li accudiscono.

In occasione del Mese Mondiale dell’Alzheimer, l’Opera di Santa Maria del Fiore presenta il suo primo progetto rivolto alle persone con Alzheimer e altre forme di demenza e per chi se ne prende cura. Il progetto, denominato Co-opera-tività, si prefigge attraverso un’attività di dialogo e di narrazione creativa realizzate nel Museo e nei monumenti dell’Opera di Santa Maria del Fiore una serie di obiettivi: creare ben-essere, stimolare emozioni e aiutare ad esprimerle e condividerle, trovare nuove forme di comunicazione, generare opportunità d’inclusione sociale.

Le cure intermedie sono quelle che il servizio sanitario toscano garantisce, dopo le dimissioni dall'ospedale, alle persone più fragili, di età avanzata, con patologie croniche, per accompagnarle nel periodo post-ospedale, rendere la dimissione meno traumatica, evitare il riacutizzarsi delle patologie e nuovi ricoveri.

La comunità di Sant'Egidio chiede alle istituzioni di adoperarsi per ridurre i pericoli per la salute. «Ci rivolgiamo a tutti i cittadini: occorre prestare attenzione alle situazioni di disagio dei nostri vicini di casa, come di ogni persona anziana che incontriamo per strada e che vediamo in difficoltà, segnalando i casi»

Ti porta la spesa a casa, ma si trasforma in un infermiere al bisogno. Si occupa di pulizie di casa, servizi di accompagnamento, commissioni. Ma tra i servizi che offre c'è perfino la fisioterapia. Nasce a Firenze, nella case popolari e in forma sperimentale, l'assistente di condominio, una figura pensata per combattere la solitudine e, soprattutto, per rispondere ai bisogni degli anziani con minori mezzi e problemi di fragilità.

«Considerare la cura degli anziani nel nostro tempo significa non dimenticare il pericolo che corrono ‘i vecchi’ di essere tra le vittime più illustri della cultura dello scarto, tante volte denunciata da Papa Francesco». Lo ha affermato don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, aprendo oggi, a Roma, il convegno «Dolore e sofferenza nell’anziano», organizzato dall’Ufficio Cei in collaborazione con la Società italiana di gerontologia e geriatria.

Crescono le ore di volontariato che superano i 7milioni e 400mila, crescono le persone coinvolte nelle attività associative e di volontariato che arrivano a quota 624.687 e crescono i presidi territoriali che raggiungono la cifra di 1543. Sono i principali dati del «Bilancio sociale» dell’associazione Auser, giunto alla seconda edizione e presentato oggi in occasione del IX congresso nazionale in corso a Salerno fino al 7 aprile.