Arte

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Il manto vigoroso esaltato dal colore blu, simbolo di misticismo, la vivacità del bambino in un atteggiamento di affettuosa intimità avvolto in un tessuto rosso, il movimento sinuoso e morbido della veste, il trono intarsiato di rara manifattura. La prima volta di Ambrogio Lorenzetti a Firenze è un'esperienza mariana di altissimo valore che si realizza attraverso la bellezza, naturalistica e contemplativa, dell'arte trecentesca e si riflette nell'opera più arcaica del pittore senese. È la «Madonna col Bambino» che risale al 1319, attribuita al maestro da Carlo Gamba al 1910 (Archivio Carocci). L'opera, la più antica nota a storici e critici, torna a splendere, ad acquisire luce, vivacità cromatica in tutte le sue parti originali, il trono, il volto della madonna, il corpo del bambino, grazie all'intervento di restauro conservativo realizzato da un team di restauratori Andrea e Lucia Dori, Roberto Buda e per le analisi e le indagini di diagnostiche Susanna Bracci e Barbara Salvadori dell’Istituto per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali Cnr. L’opera andrà ad arricchire la mostra dedicata alla figura e alla vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti a Santa Maria della Scala a Siena e, concluso l’evento, tornerà nel museo di casa a San Casciano Val di Pesa

Grazie a 3500 volontari torna in tutta Italia l'appuntamento per scoprire 600 luoghi inaccessibili o poco valorizzati. In Toscana è possibile visitare, ad esempio, le raffinate dimore dei mercanti fiorentini a Montemurlo o le chiese barocche a Lucca. Ecco l'elenco completo delle aperture.

Un insegnante dell'Istituto Statale d'Istruzione Superiore Russel Newton di Scandicci, dopo aver visitato a Palazzo Strozzi la mostra sul Cinquecento fiorentino, mette in relazione alcune opere con le rivisitazioni di Bill Viola, l'artista statunitense protagonista della precedente esposizione nelle stessa sede dedicata al suo "Rinascimento elettronico". Un accostamento suggestivo e d'indubbio interesse, suscitato dal ricordo della tesina di una sua alunna di quinta scientifico.

Un ottobre, e poi un intero periodo autunno-inverno, all’insegna della cultura a Vicchio di Mugello. Nell’anno in cui si è celebrato Giotto, nel suo 750esimo genetliaco, e che vedrà il Museo di Arte Sacra Beato Angelico ospitare sino a gennaio la «Madonna di San Giorgio alla Costa», sono ancora numerose le iniziative in programma, segno dell’impegno dell’Amministrazione Comunale, e del vivo tessuto associazionistico vicchiese, di non cedere all’imbarbarimento della società e del puntare sulla cultura come strumento fondamentale dello sviluppo del paese. Iniziative di varia natura, frutto di legami rinsaldati con diverse realtà, anche a livello regionale e nazionale, che hanno permesso di creare un programma di notevole livello.

Con l'arrivo dell'autunno, i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E - in collaborazione con il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno - presentano un nuovo ciclo di appuntamenti alla scoperta di Santa Maria Novella, della Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, della Fondazione Romano e della basilica di Santo Spirito. Prenotazione obbligatoria.