Comunione e liberazione

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È un quadro a tinte molto fosche quello delineato da mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del patriarcato latino di Gerusalemme, intervenuto ieri al Meeting di Rimini: il Medio Oriente è frammentato e la presenza cristiana è ridotta ai minimi termini. La speranza non può venire da pur necessarie soluzioni politiche o sociali.

(dall’inviato a Rimini) – Sono 118 gli incontri, con 327 relatori, previsti dalla XXXVIII edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli che si è aperto ieri a Rimini (fino al 26 agosto) sul tema «Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo».

«Compito delle forze vive lungimiranti è di tenere sempre viva l’attenzione sulle conseguenze delle scelte di oggi e di contrastare il campo corto di chi rinuncia ad alzare lo sguardo e progettare il futuro». È quanto ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio alla presidente del Meeting per l’amicizia fra i popoli, Emilia Guarnieri, per l’apertura della XXXVIII edizione della kermesse in corso da ieri alla Fiera di Rimini. 

Le esposizioni del #meeting17 sono fra gli appuntamenti più attesi dai visitatori, letteralmente prese d’assalto dal pubblico del Meeting di Rimini che le visita a tutte le ore, tra un incontro e l’altro, tanto da diventare veri e propri «eventi nell’evento», con la richiesta di visite guidate extra, incontri di presentazione, libere discussioni e confronti aperti. 

Un albero attaccato alla terra con antiche e solide radici da cui trae energia per rigenerarsi e al tempo stesso slanciato, verso l’alto, con i suoi tanti e variopinti rami: è il logo dell’edizione XXXVIII del Meeting per l’amicizia fra i popoli. Come tradizione ad ospitare l’evento, quest'anno dal 20 al 26 agosto, la Fiera di Rimini. Intervista al presidente del Meeting, Emilia Guarnieri.

Presentiamo questa settimana le posizioni sul voto del 4 dicembre presenti all’interno del mondo cattolico. C’è chi si schiera apertamente per una parte o per l’altra ma prevale l’invito alla pacata riflessione. Dai vertici della Conferenza episcopale è arrivato l’invito a informarsi e a partecipare perché la posta in gioco è importante. Mons. Galantino: «Non ci piace una politica fatta di rivalse e interessi di bottega».