Opera La Pira

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Dopo la Dichiarazione comune firmata da Papa Francesco e dal Patriarca di Mosca Kirill nello storico incontro a Cuba, un convegno ha ricostruito i tanti legami con la spiritualità orientale che attraversano la nostra regione. Dal monaco medievale Massimo il Greco a don Divo Barsotti, fino ai campi internazionali dell’Opera  per la Gioventù «Giorgio La Pira».

Una delegazione di giovani dell’associazione toscana Opera per la Gioventù «Giorgio La Pira» si è recata al Parlamento Europeo a Bruxelles per ritirare il premio «Cittadino europeo 2016». Il presidente Gabriele Pecchioli: «Si tratta di un riconoscimento importante al lavoro fatto negli anni, ma soprattutto uno stimolo e una responsabilità per proseguire nell’impegno educativo».

Si è concluso ieri al Villaggio «La Vela» di Castiglione della Pescaia (Gr) il Campo internazionale dell'Opera «La Pira», che ha avuto per tema, quest'anno, la salvaguardia del creato e il ruolo dei credenti delle tre fedi abramitiche. Tra gli oltre 120 partecipanti, molti stranieri provenienti da Russia, Ucraina, Medio Oriente, Africa e Bolivia. Gli incontri e l'udienza con Papa Francesco che li ha esortati all'impegno in politica.

Il Papa ha tenuto oggi l’udienza generale nell’Aula Paolo VI in Vaticano dedicando la catechesi al tema: «La consolazione per una mamma» commentando il brano del Vangelo secondo Luca sulla risurrezione del figlio della vedova di Nain. Tra i presenti anche i partecipanti al Campo internazionale dell’Opera per la gioventù «Giorgio La Pira», al Villaggio «La Vela» di Castiglione della Pescaia. Nel suo saluto il Papa ha detto: «saluto i giovani dell’Opera Giorgio La Pira di Firenze, provenienti da diverse parti del mondo. Auguro a tutti di vivere questo Anno Santo Straordinario, promuovendo la cultura dell’incontro, riconoscendo la presenza della carne del Signore particolarmente nei poveri e nei bisognosi».