Bioetica

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«Devo constatare che recenti dichiarazioni del Santo Padre sui temi connessi al fine vita vengono utilizzate, anche nel mondo ecclesiastico, come argomenti a favore dell’approvazione del disegno di legge sul cosiddetto testamento biologico, attualmente in discussione al Senato della Repubblica, dopo essere stato approvato dalla Camera dei Deputati». Lo ha affermato questo pomeriggio il cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Presidente della conferenza episcopale toscana, interpellato dai giornalisti sull’argomento a margine della benedizione di un presepe nella basilica di Santo Spirito.

Con una votazione dal risultato inequivocabile (83 contrari e 77 favorevoli, laddove serviva una maggioranza qualificata di 2/3 per l'approvazione) il Consiglio d'Europa ieri ha respinto il «Rapporto de Sutter» e il tentativo di legalizzazione dell'utero in affitto. Un risultato che conferma la volontà di tutelare donne e bambini, mettendo un punto fermo e un argine robusto a una pratica commerciale crudele.

È stata eseguita martedì 19 luglio al Santa Margherita di Cortona una diagnosi preimpianto su tre embrioni, all'interno di un percorso di Pma (procreazione medicalmente assistita). L'assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi lo ha salutato come un successo toscano, perché è il primo caso in un centro pubblico italiano. Ma Gigli (Mpv) commenta: «questa è selezione eugenetica».

Le nuove sfide della bioetica, l'impegno alla presenza nel dibattito pubblico, un sempre maggiore coinvolgimento delle associazioni locali e la volontà di non farsi dettare i temi da un'agenda già scritta. Questo il programma di lavoro per il prossimo triennio del giurista Alberto Gambino, il nuovo presidente nazionale dell'associazione Scienza & Vita.

«Servire l’uomo, tutto l’uomo, tutti gli uomini e le donne, con particolare attenzione e cura per i soggetti più deboli e svantaggiati, che stentano a far sentire la loro voce, oppure non possono ancora, o non possono più, farla sentire». È questo il «terreno» dove  «la comunità ecclesiale e quella civile si incontrano e sono chiamate a collaborare, secondo le rispettive, distinte competenze». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza i membri del Comitato nazionale per la bioetica, guidati dal presidente, Francesco Paolo Casavola.