Vita

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Suor Costanza Galli, primario di oncologia a Livorno, ci racconta la sua esperienza in ospedale accanto a chi soffre. «La nostra è una società che spende molti soldi per farmaci che non allungano di niente la vita ma che costano migliaia di euro e  poi non ha soldi per pagare gli infermieri e i medici che vengano a casa ad assistere i malati. È una cultura sanitaria in cui il dolore fisico non è ben  gestito e in cui la solidarietà anche dentro le famiglie si sta diradando...».

«La Chiesa irachena ha salvato la vita del piccolo Wisam. La sua nascita è una prova evidente di quanto la presenza cristiana sia importante in queste terre». A raccontare la storia di questo bambino e della madre Nadia – nomi di fantasia per celarne l’identità – è Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) riportando quanto riferito da una fonte che per motivi di sicurezza preferisce rimanere anonima.

Il lavoro come priorità e emergenza sociale, la difesa della famiglia e della vita, la politica vissuta come vocazione e come servizio: questi i temi affrontati dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nella prolusione al Consiglio permanente dei vescovi italiani (testo integrale). Sulla campagna elettorale in corso ha definito «immorale lanciare promesse che già si sa di non riuscire a mantenere». E sulle migrazioni, no a una cultura della paura che può evocare «discorsi sulla razza che pensavamo fossero sepolti definitivamente».

È stata depositata ieri in Parlamento la Relazione annuale del Ministero della Salute sulla legge 194 relativa all’anno 2016. Ne analizza i dati oggi Avvenire che rileva anzitutto due elementi fondamentali che emergono: la diminuzione del numero di interruzioni volontarie di gravidanza e il dato stabile sull’obiezione di coscienza.

«L’Italia non si mette in pausa. Il governo si affida alle decisioni del Presidente della Repubblica» ma «non tirerà i remi in barca». «Nei limiti indicati dalla Costituzione, dalle leggi e dalla prassi, il governo governerà». È questo il messaggio che il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha voluto lanciare al termine del suo intervento nella tradizionale conferenza stampa di fine anno – e stavolta anche di fine legislatura – che si è svolta nell’aula dei gruppi parlamentari alla Camera.