Vita

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Si svolgerà sabato 20 maggio a Roma la VII edizione della Marcia per la Vita, manifestazione nazionale dei movimenti Pro-Life per sostenere l’inviolabilità della vita umana, fin dal concepimento. Associazioni, famiglie, movimenti, giungeranno da ogni parte d’Italia, insieme a una nutrita rappresentanza da tutto il Mondo, per ribadire il sì incondizionato e la sacralità della vita umana.

Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, riceverà domani, venerdì 12 maggio, nella sede della Rappresentanza del Parlamento europeo a Roma, in via IV Novembre 149 (ore 15), la petizione di 3mila esperti italiani nel campo della medicina e della giustizia, che chiedono all’Europa di non finanziare più attività che distruggono embrioni umani.

Il Consiglio centrale dell’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci) «memore che l’atteggiamento ostruzionistico a proposte di leggi su temi etici ha spesso portato il Parlamento a legiferare successivamente in senso addirittura peggiorativo», ritiene «necessaria l’approvazione del Disegno di legge intitolato ‘Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico’».

«Una ‘culla per la vita’ in ogni quartiere della città. Da nord a sud d’Italia, una mappa chiara e accessibile a tutti». Questo l’appello di Marco Griffini, presidente di Aibi, Amici dei bambini, alla luce dell’ennesima tragedia di Trieste, dove una neonata è stata abbandonata in un giardino condominiale e, nonostante la corsa in ospedale, dopo poche ore è morta. Indagata la madre, di appena 16 anni.

Per il giurista Alberto Gambino, presidente di Scienza & Vita, il testo del ddl 1142, approvato alla Camera, va modificato perché consente troppa discrezionalità interpretativa, considera alimentazione e idratazione artificiale come trattamenti sanitari, «apre» all’abbandono terapeutico, non riconosce il diritto del medico all’obiezione di coscienza.

Nella consueta conferenza stampa di presentazione del Comunicato finale sui lavori del Consiglio permanente, il Segretario generale della Cei ha risposto alle domande dei giornalisti su tanti temi caldi, dalla legge sul fine vita, all'emergenza lavoro. Ha anche illustrato la riflessione del Consiglio permanente in merito ai media cattolici, ribadendo la volontà dei vescovi di sostenerli.