Corte costituzionale

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L'Italicum emendato dalla Corte costituzionale e da questa definito immediatamente utilizzabile, prevede che nei 100 collegi i capolista siano «bloccati», cioè che vengano eletti per primi nel caso scatti il seggio per il loro partito. La conseguenza sarebbe che almeno due terzi dei deputati verrebbero eletti a prescindere dal voto di preferenza, che pure è permesso.

La Corte Costituzionale ha bocciato alcuni punti chiave dell'«Italicum», la legge elettorale per l'elezione dei deputati, approvata nel giugno 2015 e mai ancora applicata. I giudici della Consulta hanno detto no al ballottaggio e ai capolista che possono scegliere il seggio. Supera invece l'esame il premio di maggioranza per il partito che supera il 40% dei voti. Una decisione che – sottolinea la Corte - porta a una legge immediatamente applicabile.

«Con la sentenza della Corte Costituzionale si apre un ampio dibattito sul lavoro in Italia. Questo è un elemento di soddisfazione per le Acli». Lo afferma Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, dopo la decisione della Corte Costituzionale che ha giudicato inammissibile il quesito sull’articolo 18 e ammissibili i quesiti su voucher e responsabilità solidale sugli appalti.

L’11 gennaio, la Consulta si esprimerà decretandone l’ammissibilità o piuttosto respingendo la richiesta. Tre i quesiti sui quali i cittadini potrebbero esprimersi: ripristinare l’art. 18 e addirittura estenderlo alle aziende sopra i 5 dipendenti, eliminare i voucher per i lavori saltuari, ristabilire la responsabilità solidale tra società appaltatrice e appaltante. Le opinioni di Roberto Rossini (Acli), Francesco Becchetti (Università Tor Vergata di Roma), Fabiano Longoni (Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei), Carlo Costalli (Mcl)

«Per la Toscana è un onore. Desidero esprimerle i miei più sinceri auguri per il suo incarico e per le responsabilità che la attendono. Buon lavoro». Questo il messaggio che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha inviato al professor Paolo Grossi, eletto oggi presidente della Corte Costituzionale, con 14 voti e una scheda bianca. Resterà in carica 2 anni.