Disabilità

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Un incontro inatteso ma nel segno della gioia e dell’affetto nei confronti del Papa. Sulla scia dei Venerdì della Misericordia che hanno caratterizzato l’Anno Santo, conclusosi da alcuni mesi, il Pontefice ha visitato il Centro Regionale sant’Alessio – Margherita di Savoia per i ciechi a Roma. L’incontro con gli ospiti della struttura, persone con una disabilità sensoriale legata all’uso della vista, non vedenti dalla nascita o a seguito di gravi patologie e alcuni con pluridisabilità, è stato segnato da momenti di dolcezza soprattutto nei saluti con i circa 50 bambini che frequentano il Centro per ricevere una formazione speciale che li aiuti nei piccoli gesti quotidiani. 

Nel pomeriggio di oggi, Papa Francesco si è recato a far visita agli ospiti del Centro regionale Sant’Alessio – Margherita di Savoia per i ciechi, a Roma. L’Istituto, inizialmente denominato «Cristoforo Colombo», realizza attività volte all’inclusione sociale dei non vedenti e degli ipovedenti. Lo rende noto un comunicato della Sala stampa vaticana. «Con questa visita, il Papa vuole dare seguito ai cosiddetti ‘Venerdì della misericordia’, visite private compiute durante il Giubileo della Misericordia, una volta al mese, ripercorrendo le opere di misericordia spirituali e corporali nei confronti di quanti vivono situazioni di esclusione fisica e sociale», precisa la nota.

L’Opera della Primaziale Pisana ha realizzato MiracoLIS, una collana di audio video guide designed for all, dedicata alla Piazza del Duomo di Pisa. Si tratta di video disponibili sul canale YouTube dell’ente, dove vengono raccontate in LIS, Lingua dei Segni italiana, la storia e le curiosità dei monumenti della piazza. Per il momento due le uscite realizzate: quelle dedicate alla Torre Pendente e al Camposanto Monumentale.

“L’attività sportiva fa bene al corpo e allo spirito, e vi permette di migliorare la qualità della vostra vita”. Con queste parole Papa Francesco ha salutato i partecipanti ai prossimi Giochi Invernali Mondiali Special Olympics, a marzo in Austria. Partendo dal giuramento dell’atleta Special Olympics – “che io possa vincere, ma, se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze” – il Pontefice ha riconosciuto che lo sport richiede “fatiche e sacrifici”, ma fa anche “crescere nella pazienza e nella perseveranza”, permettendo di “sviluppare capacità che altrimenti rimarrebbero nascoste”.

«Ringraziamo Papa Francesco per le luci che ha indicato nel suo discorso, impegnandoci fin d’ora affinché anche le ombre diventino luminose». Don Carmine Arice,  direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, commenta così al Sir le parole del Papa oggi, in occasione dell’udienza concessa alla Commissione Carità e Salute della Cei, all’Ufficio nazionale e alla sua Consulta, ai direttori degli uffici diocesani, alla vigilia della 25ª Giornata mondiale del malato e in occasione dei 20 anni dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute.

«Le ‘Grandi cose’ sono sintetizzate nella dignità della persona che, soprattutto quando sofferente, merita la massima attenzione da parte dell’intera comunità: scientifica, civile, politica». È quanto afferma Mariapia Garavaglia, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Maria Monti, a cui appartiene l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi), alla vigilia della XXV Giornata mondiale del malato dedicata al tema «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente».