Fondazione Migrantes

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La situazione drammatica e instabile della Libia l’ha creata l’Europa e le incaute scelte europee non possono essere pagate solo da coloro che oggi sono costretti a mettersi in mare e arrivano da noi, cioè i migranti. A dirlo è stato il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego, che questa mattina ha partecipato alla trasmissione «CoffeeBreak» su La 7.

È stato firmato oggi al Viminale il Protocollo di intesa per l’apertura di nuovi corridoi umanitari che permetteranno l’arrivo in Italia, nei prossimi mesi, di 500 profughi eritrei, somali e sud-sudanesi, fuggiti dai loro Paesi per i conflitti in corso.

«Il riconoscimento della cittadinanza, quale punto di partenza per un percorso di responsabilità e partecipazione, che riconosca e valorizzi un nuovo ‘capitale umano’ giunto in Italia da 200 Paesi del mondo». Lo ha sottolineato oggi mons. Perego (Fondazione Migrantes), presentando la 103ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.

La Conferenza episcopale italiana, tramite i suoi organismi Caritas italiana e Fondazione Migrantes, e insieme alla Comunità di Sant’Egidio, ha intenzione di finanziare corridoi umanitari per 500 profughi sudanesi, eritrei e somali che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità nei campi in Etiopia. Il modello è quello già sperimentato da Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), Tavola valdese e Comunità di Sant’Egidio.