Forze dell'ordine

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«La colpa non è degli uni o degli altri ma della nostra incapacità cronica, come italiani, a metterci seriamente intorno ad un tavolo per stabilire cosa può fare ciascuno». Così mons. Paolo Lojudice, vescovo ausiliare di Roma, commenta l'azione delle forze dell'ordine ieri a piazza Indipendenza nei confronti di poche decine di rifugiati accampati da giorni dopo lo sgombero da via Curtatone.

Sono stati sgomberati alle prime ore del mattino, a Roma, i giardini di piazza Indipendenza, abusivamente occupati da circa 100 cittadini stranieri già occupanti di via Curtatone. «Fenomeni così complessi non possono essere lasciati a gestire alla magistratura e alle forze dell’ordine», il commento della Caritas di Roma. Il vescovo ausiliare mons. Lojudice presente in piazza.

Dopo l'attentato di Barcellona, per difendere Firenze e il suo centro storico da possibili attacchi terroristici "metteremo in campo ogni misura che ci verrà richiesta dal Viminale e dalle autorità locali dello Stato. Il Comune di Firenze ha collaborato ed è pronto a collaborare al 100% su qualunque tipo azione necessaria e da mettere in campo". Lo assicura il sindaco Dario Nardella a margine dell'intitolazione di Largo Tunisi a fianco del sindaco della capitale della Tunisia Seifallah Lasram.

«Se non c’è un intervento serio, la situazione non potrà che peggiorare». A lanciare l’allarme, tramite il Sir, è l’amministratore apostolico della diocesi di San Severo, monsignor Lucio Renna, all’indomani degli spari di due delinquenti che ieri sera hanno colpito una camionetta della polizia, fortunatamente vuota perché gli agenti dormivano in un bed and breakfast vicino alla stazione.

«Stima» e «riconoscenza» per il «generoso servizio, non privo di difficoltà e di rischi. So che voi rischiate. Voi siete, in un certo senso, gli ‘angeli custodi’ di piazza San Pietro». Con queste parole papa Francesco si è rivolto oggi ai dirigenti e agli agenti dell’Ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano, ricevuti in udienza per lo scambio di auguri.

Sul fronte della sicurezza «abbiamo registrato una convergenza parlamentare larga. Sicurezza e coesione infatti devono andare di pari passo. Un Paese troppo lacerato rischia di essere un paese meno sicuro». Lo ha dichiarato questa mattina il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commentando l’uccisione a Sesto San Giovanni dell’autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, il tunisino Anis Amri.