Giovani

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«A voi, cari giovani, diciamo con tanto affetto: siate coraggiosi e appassionati! reclamate quello che vi spetta! sognate alla grande! ingaggiateci nel dialogo e nelle relazioni! sfidateci alla coerenza! spingeteci al viaggio!». Si conclude così la lettera che i Vescovi toscani scrivono (testo integrale), nell'avvicinarsi del Natale, per porre all'attenzione «le ansie e le attese dei giovani» e per approfondire «la riflessione sul rapporto a tratti complesso, ma sempre vivificante e irrinunciabile tra la Chiesa e i giovani».

Il testo integrale della «Lettera d’Avvento» dei Vescovi Toscani che è rivolta ai giovani in vista del prossimo Sinodo dei vescovi. Dai pastori delle diocesi della Toscana una riflessione  sul mondo giovanile, patrimonio prezioso e fragile.  Abbiamo  la responsabilità di prendere sul serio i loro sogni, di favorire la loro voglia di partecipare alla storia, di dare loro cittadinanza nelle nostre città  e nella comunità ecclesiale.

Un portale e una locandina per arrivare preparati all’incontro con Papa Francesco, a Roma, l’11 e 12 agosto 2018. A mettere a punto il programma di avvicinamento all’evento, che anticipa di poche settimane il Sinodo Giovani di ottobre, è il Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg), guidato da don Michele Falabretti.

«Sono belli i vostri passi, ed è bello e incoraggiante vedervi, perché ci recate il lieto annuncio della vostra gioventù, della vostra fede e del vostro entusiasmo». È il saluto del Papa ai giovani, nell’omelia della Messa a loro dedicata nella St. Mary’s Cathedral di Yangon, momento conclusivo della tappa in Myanmar.

«Sono venuto, soprattutto, a pregare con la piccola ma fervente comunità cattolica della nazione, per confermarla nella fede e incoraggiarla nella fatica di contribuire al bene del Paese». Sono le prime parole del primo discorso pubblico del Papa in Myanmar (testo integrale), pronunciato durante l’incontro con le autorità, con la società civile e con i membri del Corpo diplomatico, al Myanmar International Convention Center di Nay Pyi Taw, dove è stato accolto dal consigliere di Stato e ministro degli Esteri, il premio Nobel Aung San Suu Kyi.

Coinvolgere il mondo giovanile, cercare di comprenderne le difficoltà, le attese, il rapporto con la fede: è la richiesta di Papa Francesco. Tante le iniziative per rispondere a questo invito: a Pisa i ragazzi sono andati a intervistare i loro coetanei, a Firenze  e San Miniato si sono svolte vere e proprie «missioni».

Quanto è successo al popolo di Dio, «accade ogni volta che sorge nella Terra una nuova dittatura culturale o ideologica che è una colonizzazione». «Pensate a quello che hanno fatto le dittature del secolo scorso in Europa» e alle «scuole di indottrinamento» che ne sono nate: «si toglie la libertà, si decostruisce la storia, la memoria del popolo, e si impone un sistema educativo ai giovani. Tutte, tutte fanno così». Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata a Casa Santa Marta.