Giovani

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Al convegno nazionale di pastorale giovanile è stata presentata oggi una ricerca, curata da Ipsos, sulla realtà degli oratori italiani. «L’oratorio - ha detto il prof. Marco Moschini - non è un lusso, non è uno svago ma un luogo specifico dell’educazione della Chiesa nel tempo contemporaneo e uno strumento pastorale strategico per preadolescenti e adolescenti che vivono la fase più delicata come recenti episodi di cronaca ci hanno dimostrato»

Un biglietto per il teatro a cinque euro. È l’opportunità che Fondazione Toscana Spettacolo onlus, creata dalla Regione nel 1989, riserva assieme a Unicoop Firenze ai giovani da diciotto a trenta anni. Un modo per fidelizzare chi già è motivato, ma soprattutto provare ad avvicinare chi dal teatro è ancora distante ma potrebbe diventare domani uno spettatore appassionato.

Per celebrare il 9 maggio, Festa dell’Europa, Aiccre (Associazione italiana per il Consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa) e Cime (Consiglio italiano Movimento europeo) promuovono la decima edizione del concorso «Diventare cittadini europei», riservato a tutti gli studenti – in forma singola, in gruppo o come intera classe – delle scuole secondarie (di 1° e 2° grado), di ogni tipologia e indirizzo in ogni regione d’Italia.

La «bellezza del cammino», oltre 120 giovani della diocesi di Grosseto l’hanno sperimentata domenica scorsa partecipando al pellegrinaggio verso l’eremo di Malavalle, dove san Guglielmo – il santo della Maremma – ha vissuto anni di preghiera, penitenza, ricerca interiore e dove ha preso forma la prima comunità cenobitica ispirata alla sua vita: i Guglielmiti.

«La cura e l'attesa. Il buon educatore e la comunità cristiana»: è il tema del XV convegno nazionale di pastorale giovanile che si svolgerà a Bologna dal 20 al 23 febbraio. Oltre 650 delegati da tutta Italia si ritroveranno per riflettere sul «ruolo centrale della figura dell'educatore» che, afferma don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, «non è un solitario che va per la sua strada ma si costruisce attraverso un sistema educativo integrato…».

«La nostra riflessione nasce a partire da diversi spunti». Esordisce così Matteo Truffelli, presidente dell’Azione cattolica italiana (Ac), inaugurando questo pomeriggio a Roma il XXXVII convegno Bachelet «Mobilità–immobilità. La società italiana per le nuove generazioni» (Roma, 10–11 febbraio) promosso, come di consuetudine, dall’Azione cattolica e dall’Istituto «Vittorio Bachelet» in memoria del presidente di Ac assassinato dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980.

«Di fronte ad un invadente individualismo, che rende umanamente poveri e culturalmente sterili, è necessario umanizzare l’educazione». Ne è convinto il Papa, che ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, i partecipanti alla plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica, ha ricordato che «la scuola e l’università hanno senso pieno solo in relazione alla formazione della persona».

Sono tanti i temi toccati da Papa Francesco nell’incontro che ha avuto lo scorso 25 novembre 2016, con i superiori generali dell’Usg: dalla corruzione nella Chiesa, ai nuovi ordini religiosi, dagli abusi sessuali al rapporto con il denaro. La trascrizione del colloquio è contenuta nell’ultimo numero de «La Civiltà Cattolica» anticipato oggi dal «Corriere della sera». Eccone una sintesi.