Giubileo

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Il Giubileo della Misericordia «è stato un momento di grazia che la Chiesa intera ha vissuto con grande fede e intensa spiritualità. Non possiamo permetterci, quindi, che tanto entusiasmo venga diluito o dimenticato». Lo ha detto, stamattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (Pcpne), in occasione della chiusura dei lavori, che si sono svolti in Vaticano dal 27 al 29 settembre.

Per rispondere a problemi e sfide come il terrorismo internazionale, le migrazioni e la disoccupazione giovanile, l’Italia e l’Europa devono puntare sulla cooperazione internazionale, sull’alleanza di sinergie e iniziative e rafforzare i legami tra la gente e le istituzioni. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella sua visita al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella nel palazzo del Quirinale. 
Dopo gli onori militari e l’esecuzione degli inni, il Papa e il presidente italiano, ricevuto in Vaticano il 18 aprile 2015, poco dopo la sua elezione, hanno avuto un colloquio privato nello studio presidenziale.

Incontrando quanti hanno collaborato per la riuscita dell'Anno Santo, il Papa ha detto: «E’ stato un Anno denso, pieno di iniziative in tutta la Chiesa, dove si è potuto vedere e toccare con mano i frutti della misericordia di Dio. La mia all’inizio era stata una semplice intuizione; il Signore come sempre ci sorprende e va al di là delle nostre attese e così quel desiderio è diventato una realtà che si è potuta celebrare con tanta fede e gioia nelle comunità cristiane sparse per il mondo. La Porta della misericordia aperta in tutte le cattedrali e nei santuari ha consentito che i fedeli non trovassero alcun ostacolo per sperimentare l’amore di Dio. E’ successo qualcosa di veramente straordinario che ora richiede di inserirsi nella vita di ogni giorno per fare diventare la misericordia un impegno e uno stile di vita per i credenti...»