Giustizia

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Lo scenario è un po’ insolito: il palazzo vescovile. Ma non lo è affatto la cornice che accoglie i protagonisti del dibattito: la sala di Giustizia dove i cinquecenteschi affreschi di Teofilo Torri, che richiamano all’alto ideale della Giustizia, daranno il benvenuto giovedì 10 novembre, alle ore 17.30, a Piercamillo Davigo, attuale presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, e a Giuseppe Fanfani, membro laico del Consiglio superiore della Magistratura, per un incontro  di stimolante attualità: «Lo stato della giustizia in Italia. Fra riforme realizzate e riforme da realizzare».

“Con Margara perdiamo un magistrato di grande valore e umanità: è stato tra gli ispiratori di una riforma dell’ordinamento penitenziario tra le più avanzate d’Europa”. Lo afferma il sindaco di Firenze Dario Nardella appresa la notizia della morte del magistrato Alessandro Margara. 
“Margara ha dedicato la sua vita e il suo sapere ai detenuti lasciando un’impronta profonda nel mondo penitenziario - ha concluso il sindaco -. Ai figli Niccolò e Francesco vanno le condoglianze mie personali, dell’amministrazione della città di Firenze”.

La Caritas diocesana di Grosseto, richiamandosi alla sollecitazione che il Papa fa nella Bolla di indizione dell'Anno Santo «Misericordiae Vultus» del rapporto esistente tra giustizia e misericordia, propone a tutta la comunità civile del territorio un percorso di riflessione ed approfondimento sul tema della giustizia, sviluppandolo sotto più diversi punti di vista.

Dare stabilità e rendere più solide le basi dell’umana convivenza allontanando il pericolo di colonizzazioni ideologiche. Papa Francesco indica il valore dell’alto compito al quale sono chiamati i giudici del Consiglio Superiore della Magistratura, ricevuti in Vaticano. Suggerisce il fondamento offerto dal cristianesimo ovvero l’amore di Dio e per il prossimo. Ricorda che da queste basi si possono mettere argini all’espansione della criminalità, nell’economia e nella finanza, e la piaga della corruzione, che colpisce anche le democrazie più evolute. 

«La giurisdizione riveste oggi una complessità crescente, in considerazione del moltiplicarsi degli interessi e dei diritti che chiedono di essere messi a confronto e che non sempre possono trovare nella legislazione una risposta precisa e piena dinanzi alla varietà dei casi concreti». Lo ha detto oggi Papa Francesco ricevendo il Consiglio superiore della magistratura nella Sala Clementina.