Maltempo

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Una cerimonia per dire grazie. Grazie a tutti coloro che, nell'ambito del sistema regionale di protezione civile, si sono impegnati nel terremoto che ha colpito l'Italia centrale. Un grazie che si è ripetuto più e più volte durante la cerimonia organizzata a Firenze, in un teatro Verdi al completo per la presenza dei tanti volontari provenienti da ogni parte della Toscana.

Le nuove scosse del 18 gennaio - di cui 4 con magnitudo oltre 5 -, tra le province de L'Aquila e di Rieti, insieme con la neve, fanno tornare l'incubo nel Centro Italia, anche perché, come spiega Carlo Meletti, responsabile del Centro pericolosità sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, non sono escluse nuove scosse, forti come quelle del 18 o anche di più..

Il card. Angelo Bagnasco ha aperto il Consiglio permanente, con il pensiero rivolto alla drammatica situazione del Centro Italia. Toccati nella prolusione (testo integrale) i temi di più stretta attualità: preoccupazione per la crescita della povertà assoluta in Italia e richiesta di un Piano nazionale volto ad arginarla (anche tramite il Reddito d’Inclusione), maggiore attenzione alla famiglia, legge sul fine vita, immigrazione ed accoglienza; e sul piano ecclesiale un focus sulla formazione permanente dei sacerdoti.

Ci sono anche due squadre della Protezione civile della Misericordia di Prato tra gli operatori in servizio per far fronte all’emergenza neve in Abruzzo. Da sabato 21 gennaio quattro uomini a bordo di due mezzi si trovano a Penne, la città in provincia di Pescara duramente colpita dall’eccezionale ondata di maltempo che ha portato neve e gelo anche a bassa quota.