Minori

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Chi viene eletto Papa «forse non è il più intelligente, forse non è il più furbo, forse non è il più sbrigativo per fare le cose, ma è quello che Dio vuole per quel momento della Chiesa». Così Francesco ha risposto a una delle domande che gli hanno posto ieri i bambini della parrocchia di Santa Maria Josefa, a Castelverde, incontrati prima della Messa.

«Il sogno di Dio si realizza nella storia con la cura dei bambini e dei nonni. I bambini ‘sono il futuro, sono la forza, quelli che portano avanti. Sono quelli in cui riponiamo la speranza’; i nonni ‘sono la memoria della famiglia. Sono quelli che ci hanno trasmesso la fede’». Cita papa Francesco il messaggio del Consiglio permanente Cei - dal titolo «Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta» - per la 39ª Giornata nazionale per la vita (5 febbraio 2017).

«Questi nostri piccoli fratelli, specialmente se non accompagnati, sono esposti a tanti pericoli. E vi dico che sono tanti! È necessario adottare ogni possibile misura per garantire ai minori migranti la protezione e la difesa, come anche la loro integrazione». Lo ha esclamato il Papa, durante l’Angelus di ieri, in cui si celebrava la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, dedicata al tema «Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce».

«Il riconoscimento della cittadinanza, quale punto di partenza per un percorso di responsabilità e partecipazione, che riconosca e valorizzi un nuovo ‘capitale umano’ giunto in Italia da 200 Paesi del mondo». Lo ha sottolineato oggi mons. Perego (Fondazione Migrantes), presentando la 103ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.

È partito dalla celebre area di Turandot, l’arcivescovo di Lucca, mons. Italo Castellani, nella sua omelia nella Messa del giorno di Natale, ieri in cattedrale a Lucca, per invitare tutti a «svegliarsi» in particolare di fronte alle violenze verso i minori e le donne e alla mancanza di lavoro dignitoso, soprattutto per i giovani.