Mondo

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“Il Signore, che ha patito l’abbandono dei suoi discepoli, il peso di una ingiusta condanna e la vergogna di una morte infame, ci rende ora partecipi della sua vita immortale e ci dona il suo sguardo di tenerezza e di compassione verso gli affamati e gli assetati, i forestieri e i carcerati, gli emarginati e gli scartati, le vittime del sopruso e della violenza”.

“Gesù Cristo per amore è morto sulla croce e per amore è risorto”. L’annuncio della speranza che non delude, del Figlio di Dio che ha “calpestato la morte” e ha sconfitto l’egoismo, spalancando la porta alla misericordia e alla vita eterna, è risuonato, ancora una volta, in una piazza San Pietro in fiore e nel cuore dell’umanità. Dalla loggia centrale della Basilica vaticana, dopo aver celebrato la Messa di pasqua, Papa Francesco ha ricordato le voragini spirituali e morali dell'umanità...

«Di fronte alle voragini spirituali e morali dell’umanità, di fronte ai vuoti che si aprono nei cuori e che provocano odio e morte, solo un’infinita misericordia può darci salvezza». Lo ha detto questa mattina Papa Francesco nel messaggio «Urbi et Orbi» per Pasqua (testo integrale).

L'Expo di Milano che si è appena chiusa ha fatto molto parlare di sé. Ma soprattutto per la prova di efficienza che l’Italia avrebbe dato, per il numero degli spettatori, per l’aspetto fieristico, spettacolare e perfino pirotecnico. Alla fine è diventata un fatto nazionale se non nazionalistico. Ma il suo tema, alla fine quasi finito nel dimenticatoio, era tutt’altro ed era universale: «Nutrire il pianeta».

Ambiziosi i 17 nuovi obiettivi sottoscritti dai 193 Stati, a partire dalla «eliminazione della povertà in tutte le sue forme e in ogni luogo». Il monito del Papa a non fermarsi agli «impegni assunti solennemente». Piuttosto, «serve una volontà effettiva, pratica, costante, fatta di passi concreti e di misure immediate». La necessità di un monitoraggio costante.

In occasione della Giornata mondiale della Terra che si celebra domani 22 aprile, i promotori della Campagna «Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro»  (www.cibopertutti.it, composta da decine di organizzazioni ecclesiali e media partner), organizzano un seminario di approfondimento e confronto sul tema del diritto al cibo.

“L’amore per i poveri è al centro del Vangelo”. Papa Francesco lo ha ribadito con forza, in un lungo discorso pronunciato nell’Aula vecchia del Sinodo, dove si sono incontrati i rappresentanti del Movimenti popolari di tutto il mondo. A “campesinos”, minatori, venditori ambulanti e “cartoneros”, il Papa ha ricordato che la solidarietà che i loro movimenti propongono si trova ad “affrontare gli effetti distruttivi dell’impero del denaro”. Ed ha sottolineato che non si vince “lo scandalo della povertà promuovendo strategie di contenimento che solamente convertono i poveri in esseri domestici e inoffensivi”. Chi riduce i poveri alla “passività”, ha detto, Gesù “li chiamerebbe ipocriti”.

«Terra, casa, lavoro». Sono i tre punti fondamentali attorno ai quali è ruotato il lungo discorso di Papa Francesco ai partecipanti all'Incontro mondiale dei Movimenti Popolari, ricevuti nell'Aula Vecchia del Sinodo in Vaticano, durante il quale il Papa ha detto che bisogna rivitalizzare le democrazie, sconfiggere la fame e la guerra, garantire a tutti la dignità, soprattutto ai più poveri e marginalizzati.