Africa

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Fallimentari i due «grandi» appuntamenti della scorsa settimana. Non solo è stato ribadito che i migranti non potranno essere sbarcati da alcun’altra parte se non in Italia, ma siamo stati richiamati perché non abbiamo ancora svolto tutti i compiti a casa, a partire dall’aumento dei centri di detenzione sul territorio e dal rafforzamento del sistema dei rimpatri. Messaggio chiaro, dunque: meno solidarietà!

«Progredire nella ricerca di un dialogo sincero e fruttuoso a livello ecumenico, interreligioso e interculturale, per il bene delle popolazioni e delle Chiese» locali: è l’incoraggiamento rivolto dal cardinale Jean-Louis Tauran ai partecipanti all’undicesima assemblea plenaria dell’Associazione delle conferenze episcopali della regione dell’Africa centrale (Acerac), apertasi oggi a Yaoundé.

«Nei cuori e nelle menti dei governanti e in ognuna delle fasi d’attuazione delle misure politiche c’è bisogno di dare priorità assoluta ai poveri, ai profughi, ai sofferenti, agli sfollati e agli esclusi, senza distinzione di nazione, razza, religione o cultura, e di rigettare i conflitti armati». È l’accorato appello di papa Francesco ai leader mondiali riuniti oggi e domani ad Amburgo per il Vertice G20.

Ancora una volta Firenze dà il proprio contributo in nome della vita e della dignità umana e soprattutto in nome dei bambini: stavolta in Togo, il paese dell’Africa centrale dove una delle emergenze più gravi è sicuramente quella sanitaria. Ed è proprio in nome di questa emergenza che il Progetto Agata Smeralda ha deciso di intervenire, insieme all’associazione The Precious Hands il cui presidente è il medico togolese Edem Koffi, cardiologo al Don Gnocchi, la struttura sanitaria di Scandicci.