Egitto

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La situazione delle Chiese in Medio Oriente, con particolare attenzione all’Egitto, Siria e Iraq, sarà al centro della 90ª Assemblea plenaria della Roaco, Riunione delle opere di aiuto per le Chiese Orientali, che si svolgerà dal pomeriggio di oggi lunedì 19 a giovedì 22 giugno, e che si inserisce nel programma dell’anno centenario della Congregazione per le Chiese Orientali che ha previsto diversi eventi che culmineranno con la Sessione plenaria dei membri del Dicastero e con la Messa che Papa Francesco presiederà il prossimo 12 ottobre.

Al termine della preghiera mariana del Regina caeli Papa Francesco ha detto: “Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza al caro fratello il Papa Tawadros II e a tutta la Nazione egiziana, alla comunità copta ortodossa in Egitto, che due giorni fa ha subito un altro atto di feroce violenza. Le vittime, tra cui anche bambini, sono fedeli che si recavano a un santuario a pregare, e sono stati uccisi dopo che si erano rifiutati di rinnegare la loro fede cristiana. Il Signore accolga nella sua pace questi coraggiosi testimoni, questi martiri, e converta i cuori dei terroristi violenti.
E preghiamo anche per le vittime dell’orribile attentato di lunedì scorso a Manchester, dove tante giovani vite sono state crudelmente spezzate...."

A Minya almeno 25 copti che viaggiavano in autobus per un pellegrinaggio nel Monastero di San Samuele, nel sud dell'Egitto, sono stati uccisi da un gruppo di uomini armati che indossavano divise militari. Gli assalitori hanno bloccato il bus, sono saliti a bordo e hanno iniziato a sparare mentre uno di loro filmava il massacro, ha poi raccontato un testimone. Il cordoglio del Nunzio mons. Musarò e la testimonianza del Segretario Patriarcato Copto.

Mercoledì 3 maggio Papa Francesco, all’udienza generale, ha parlato del viaggio compiuto in Egitto. Per tutta l’umanità - ha osservato - l’Egitto è sinonimo di antica civiltà di tesori d’arte e di conoscenza; e questo ci rammenta che la pace si costruisce mediante l’educazione, la formazione della sapienza, di un umanesimo che comprende come parte integrante la dimensione religiosa, come ha ricordato il Grande Imam di Al-Azhar.

Continuiamo ad «avanzare insieme nel nostro cammino verso la stessa Mensa eucaristica, crescendo nell’amore e nella riconciliazione». È l’esortazione di papa Francesco contenuta nel Messaggio inviato a Sua Santità Tawadros II, papa di Alessandria e patriarca della Sede di San Marco, in occasione della Giornata di amicizia tra copti ortodossi e cattolici, che dal 2014 si celebra in Egitto il 10 maggio.

Un viaggio come segno di pace per l’Egitto e per tutta la regione che soffre per i conflitti e il terrorismo. Papa Francesco ha spiegato così la sua due giorni al Cairo nell’udienza generale in Piazza San Pietro. Ripercorrendo la visita all’università Al-Azhar, “la più antica università islamica e massima istituzione accademica dell’Islam sunnita”, il Pontefice ha ricordato che la pace si costruisce mediante l’educazione e in primo luogo nel cuore di ogni uomo. L’Egitto – ha sottolineato – per il suo patrimonio storico e religioso e per il suo ruolo nella regione ha “un compito peculiare nel cammino verso una pace stabile e duratura, che poggi non sul diritto della forza, ma sulla forza del diritto”.

«Un grande dono a tutto l'Egitto»: così padre Toma Adly Zaky, rettore del seminario maggiore copto di al-Maadi, parla della visita di Papa Francesco al Cairo. Nei suoi discorsi Bergoglio «lascia una grande eredità ai cattolici dell’Egitto: proseguire sulla strada dell’unità, della cooperazione non solo con le Chiese ma anche con le Istituzioni». Ma sopratutto la via «dell’umiltà e del perdono» che sono le risposte più giuste al terrorismo che ha preso di mira la comunità cristiana locale.

Sul volo che lo ha riportato a Roma dal Cairo, Papa Francesco ha incontrato i 70 giornalisti che hanno viaggiato con lui e per più di mezz’ora ha risposto alle loro domande. Ha sottolineato la grande amicizia con gli ortodossi e quella speciale con Papa Tawadros II, la guida della Chiesa copto-ortodossa, incontrato in Egitto e il cammino per il riconoscimento dell’unico battesimo valido per entrambe le Chiese. Sull’Egitto ha detto ancora che la Santa Sede si è impegnata sul caso di Giulio Regeni e poi ha affrontato il problema delle migrazioni che spaventa l’Europa. 

“In mezzo a tanti profeti di distruzione e condanna, voi siate una forza positiva, siate luce e sale di questa società, siate il locomotore che traina il treno in avanti”. E’ la missione che Papa Francesco ha affidato ai sacerdoti, ai consacrati e ai seminaristi della Chiesa copto-cattolica, nell’ultima tappa del suo viaggio in Egitto. In 1500 lo hanno atteso nel campo sportivo del seminario maggiore patriarcale di San Leone Magno a Maadi, nella periferia sud del Cairo, dove la maggior parte di loro si è formata o si sta formando, cuore della Chiesa cattolica in Egitto.