Nigeria

Ultimi contenuti per il percorso 'Nigeria'

Secondo il rapporto di Unicef pubblicato oggi, «Silent Shame: Bringing out the voices of children caught in the Lake Chad crisis», il numero di bambini utilizzati in attacchi suicidi nel conflitto del lago Ciad – Nigeria, Ciad, Niger e Camerun – è aumentato a 27 nei primi tre mesi del 2017, rispetto ai 9 casi nello stesso periodo dell’anno scorso. Un incremento che rispecchia una pericolosa tattica dei ribelli.

«Serve una coscienza mondiale più forte che si renda conto che l'umanità è in pericolo». Così Michel Roy, segretario generale di Caritas internationalis commenta l'allarme dell'Onu: il mondo sta vivendo la peggiore crisi umanitaria dal 1945. A rischio 20 milioni di persone per le carestie. Gli effetti peggiori sono in Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria.

La gioia e la speranza del Natale possano “raggiungere tutti i popoli, specialmente quelli feriti dalla guerra e da aspri conflitti”. E’ l’auspicio che Papa Francesco ha formulato dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, durante il tradizionale messaggio di Natale Urbi et Orbi. Come in un abbraccio, il pensiero del Pontefice ha cinto gli uomini e le donne della martoriata Siria, dove è tempo che “le armi tacciano definitivamente e la comunità internazionale si adoperi attivamente perché si raggiunga una soluzione negoziale”. 

Tra chi sbarca in Italia e inizia la pratica per la richiesta di asilo, Nigeria e Pakistan sono tra le nazionalità più rappresentate, anche perché, di norma, i migranti si muovono verso i Paesi dove già sono presenti reti familiari e amicali. Al 9 settembre 2016 su 75.681 domande la Nigeria risulta al primo posto con 14.291 richieste, il Pakistan con 10.209. Da cosa fuggono? E cosa succede dopo l'iter di richiesta d'asilo?

«Se concedessimo l'immunità a chi lascia Boko Haram, la maggior parte dei miliziani deporrebbe le armi». Ne è convinto il cardinale John Onaiyekan, arcivescovo di Abuja, che in una conversazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) nota come almeno l'80% degli appartenenti al gruppo fondamentalista non ne condivida affatto il pensiero.

Il V Rapporto sui conflitti dimenticati, curato da Caritas italiana, certifica che nel 2014 i conflitti sono stati 424, con un aumento del 9,3%. Almeno quintuplicate, in 15 anni, le vittime degli attacchi terroristici jihadisti: da 21mila a 38mila morti in media l’anno. In crescita il mercato della compravendita di armi e armamenti: +16% rispetto al 2019.