Medio Oriente

Ultimi contenuti per il percorso 'Medio Oriente'

«I cristiani non devono mai diventare una minoranza protetta in Iraq e in Medio Oriente» Lo ha detto al Sir il cardinale segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, a margine della conferenza internazionale sull’Iraq promossa da Aiuto alla Chiesa che soffre, in corso oggi a Roma, presso l’Università Lateranense.

L'appello per la pace in Medio Oriente e per la liberazione dei vescovi Youhanna Ibrahim e Paul Yazigi e degli altri sacerdoti presi in ostaggio da più di quattro anni. E ancora una condanna forte per la tragedia che si sta consumando in Myanmar contro la popolazione musulmana dei Rohingya. E infine la richiesta all'Europa di favorire «vie di accesso legali e sicure» e un maggiore impegno a «combattere i trafficanti di esseri umani». Entra subito nel vivo dei problemi l'incontro internazionale «Strade di pace» promosso dalla Comunità di sant'Egidio a Münster, nello Spirito di Assisi

È un quadro a tinte molto fosche quello delineato da mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del patriarcato latino di Gerusalemme, intervenuto ieri al Meeting di Rimini: il Medio Oriente è frammentato e la presenza cristiana è ridotta ai minimi termini. La speranza non può venire da pur necessarie soluzioni politiche o sociali.

A pochi giorni dalla visita ufficiale in Russia del Segretario d Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, il metropolita Hilarion Alfeev, presidente del dipartimento per le relazioni esterne della Chiesa ortodossa, ha rilasciato una lunga intervista al Sole 24 Ore, confermando l'importanza di quella visita e l'ottimo stato delle relazioni tra Cattolici e Russo-Ortodossi.

Nel 2017 ricorrono gli 800 anni di presenza francescana in Terra Santa. Una presenza viva ed efficace che lavora per la pace e la tolleranza. È lo stile dei 260 frati minori di 42 nazioni diverse, che operano in 50 santuari in tutto il Medio Oriente, la maggior parte dei quali in Terra Santa. Intervista al Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton.

«È stato un incontro cordiale e molto positivo nel quale il presidente ha speso parole di elogio per le minoranze, in particolare quella cristiana, della quale apprezza l’impegno a favore della riconciliazione nazionale». Così l’arcivescovo greco melkita di Aleppo, mons. Jean-Clement Jeanbart, racconta al Sir la visita di una delegazione della Chiesa cattolica greco melchita e delle altre Chiese e comunità ecclesiali presenti in Siria al presidente siriano Bashar al Assad, avvenuta ieri a Damasco

«Due terzi della città di Aleppo sono stati distrutti. Servirà molto tempo per la ricostruzione ma ci vorrà ancora più tempo per ricostruire un tessuto sociale solido». Mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, ospite oggi, a Grottammare, del Quarto meeting nazionale dei giornalisti cattolici e non, ha tracciato un quadro della situazione in Medio Oriente. 

Le guerre e le insensate violenze a causa del terrorismo fondamentalista fanno soffrire i cristiani in Siria, in Iraq e in Egitto. Papa Francesco lo ha ribadito ricevendo in Vaticano i partecipanti alla plenaria della Roaco, Riunione delle Opere di Aiuto per le Chiese Orientali. Ricordando le “terribili ondate di persecuzioni e di travagli, sia nell’Est europeo come nel Medio Oriente”, le “forti emigrazioni” che hanno indebolito la presenza dei cristiani in quelle zone, il Pontefice ha anche parlato delle Chiese tornate alla libertà “dopo il doloroso periodo dei regimi totalitari”. Chiese che hanno fatto l’esperienza della Croce, causa di turbamento e sofferenza ma anche fonte di salvezza. 

«In questo tempo particolarmente difficile i pastori sono chiamati a manifestare comunione, unità, prossimità, solidarietà e trasparenza davanti al popolo di Dio che soffre». Lo scrive Papa Francesco a Sua Beatitudine Youssef Absi, eletto patriarca di Antiochia dei greco-melkiti, in un messaggio in cui concede la «Ecclesiastica Communio» a norme del Codice dei canoni delle Chiese orientali.