Gerusalemme

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(da New York) «La Santa Sede desidera riaffermare lo storico status quo di Gerusalemme, in conformità alle risoluzioni dell’Onu e rifiuta qualsiasi misura unilaterale volta a cambiarlo. Il libero accesso ai luoghi sacri va garantito a tutti i seguaci delle tre religioni monoteiste». Lo ha dichiarato monsignor Bernardito Auza, nunzio della Santa Sede presso le Nazioni Unite, intervenendo al dibattito del Consiglio di sicurezza sulla situazione in Medioriente, lo scorso 20 ottobre.

Diamoci da fare ora, come il Signore desidera, per costruire un futuro di riconciliazione piena e di comunione fraterna. Non farlo sarebbe la colpa più grave di oggi. Sono le parole accorate che Papa Francesco ha rivolto al patriarca greco ortodosso di Gerusalemme Teofilo III, ricevuto questa mattina in Vaticano. Una visita che ricambia quella di Francesco alla basilica del Santo Sepolcro, nel maggio 2014, quando il patriarca Teofilo accompagnò il Papa e il patriarca Bartolomeo. Ricordando il suo pellegrinaggio, Francesco ha ricordato che l’incertezza della situazione in Terra Santa per i conflitti decennali continua a causare insicurezza, limitazione di diritti fondamentali e l’abbandono della propria terra da parte di molti...

Dal 22 al 25 ottobre corrente il Patriarca greco ortodosso di Gerusalemme Sua Beatitudine Theophilos III effettuerà una visita a Roma per incontrare il Santo Padre. La Sala Stampa della Santa Sede rende noto che l’incontro tra Papa Francesco ed il Patriarca Theophilos III avrà luogo il prossimo lunedì 23 ottobre. 

«Desidero anzitutto ringraziare il Santo Padre perché ha a cuore la situazione di Gerusalemme. Per dei credenti il suo richiamo alla preghiera è fondamentale perché senza questa ispirazione interiore, che viene da Dio, è difficile che le persone si aprano al dialogo, alla riconciliazione e alla pace». A dichiararlo al Sir è padre Francesco Patton, custode di Terra Santa, commentando le parole di Papa Francesco all’Angelus di ieri. Il Pontefice ha lanciato un forte appello alla «moderazione e al dialogo».

Ieri, al termine dell'Angelus, Papa Francesco ha rivolto un appello: «Cari fratelli e sorelle, seguo con trepidazione le gravi tensioni e le violenze di questi giorni a Gerusalemme. Sento il bisogno di esprimere un accorato appello alla moderazione e al dialogo. Vi invito ad unirvi a me nella preghiera, affinché il Signore ispiri a tutti propositi di riconciliazione e di pace...».

Nel 2017 ricorrono gli 800 anni di presenza francescana in Terra Santa. Una presenza viva ed efficace che lavora per la pace e la tolleranza. È lo stile dei 260 frati minori di 42 nazioni diverse, che operano in 50 santuari in tutto il Medio Oriente, la maggior parte dei quali in Terra Santa. Intervista al Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton.

«Due terzi della città di Aleppo sono stati distrutti. Servirà molto tempo per la ricostruzione ma ci vorrà ancora più tempo per ricostruire un tessuto sociale solido». Mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, ospite oggi, a Grottammare, del Quarto meeting nazionale dei giornalisti cattolici e non, ha tracciato un quadro della situazione in Medio Oriente.