Siria

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Una giornata di digiuno e preghiera per la Siria da celebrare in tutte le Caritas diocesane e i gruppi locali di Pax Christi mercoledì 12 aprile: a dare notizia al Sir sono Caritas italiana e Pax Christi Italia, che condannano oggi la strage a Idlib in Siria, mentre «istituzioni internazionali e governi continuano in sterili negoziati, discussioni inutili e rimpalli di responsabilità». 

Numerose vittime dell’attacco di Khan Sheikhoun sono state portate all’ospedale di Bab Al Hawa, situato 100 km a nord, vicino al confine con la Turchia. Otto pazienti hanno mostrato sintomi coerenti con l’esposizione ad agenti neurotossici come il gas sarin o composti simili: pupille contratte, spasmi muscolari, defecazione involontaria.

Al termine dell'udienza generale di oggi, Papa Francesco ha detto: «Il mio pensiero va in questo momento al grave attentato dei giorni scorsi nella metropolitana di San Pietroburgo, che ha provocato vittime e smarrimento nella popolazione. Mentre affido alla misericordia di Dio quanti sono tragicamente scomparsi, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari e a tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento.
Assistiamo inorriditi agli ultimi eventi in Siria. Esprimo la mia ferma deplorazione per l’inaccettabile strage avvenuta ieri nella provincia di Idlib, dove sono state uccise decine di persone inermi, tra cui tanti bambini. Prego per le vittime e i loro familiari e faccio appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità...»

«La nostra speranza non è un concetto, non è un sentimento, non è un telefonino, non è un mucchio di ricchezze: no, la nostra speranza è una Persona, è il Signore Gesù che riconosciamo vivo e presente in noi e nei nostri fratelli, perché Cristo è risorto». Lo ha esclamato il Papa, durante l’udienza di oggi, dedicata alla speranza così come viene declinata nella prima lettera di Pietro.

Un ospedale supportato da Medici senza frontiere (Msf) in Siria settentrionale è stato colpito da un attacco aereo. Lo si legge in una nota diffusa ieri sera dall’organizzazione. Il 25 marzo, intorno alle 18, l’ospedale di Latamneh nel governatorato di Hama è stato colpito da una bomba sganciata da un elicottero, che ha centrato l’entrata dell’edificio.