Siria

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In centomila, in una calda serata romana, in silenzio e in preghiera con il Papa davanti al Santissimo Sacramento, per invocare da Dio il dono della pace, per la Siria, per il Medio Oriente e per il mondo intero. E' stato il momento più intenso della lunga veglia di preghiera guidata da Papa Francesco sabato sera e che ha richiamato anche fedeli di altre confessioni cristiane, di altre religioni, e anche non credenti.

È cominciata con la lettura delle parole pronunciate da Papa Francesco durante l’Angelus di domenica scorsa, la Veglia per la pace in occasione della Giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero. Migliaia le persone accorse in piazza S. Pietro: non solo il “popolo cattolico”, ma anche cristiani di ogni confessione e denominazione, musulmani, ebrei, buddisti, credenti di altre religioni: anche realtà laiche e aconfessionali hanno aderito alla preghiera e al digiuno. Testo integrale omelia

Rispondendo all'appello del Papa, che ha indetto per sabato prossimo (7 settembre) una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, nel Medio Oriente e su tutta la terra, il vescovo di San Miniato, monsignor Fausto Tardelli, «invita ogni parrocchia a organizzare per quella giornata momenti di preghiera in modo da unirsi alla supplica che si leverà da piazza San Pietro sabato sera, dalle 19 alle 24».

Tutte le Chiese cristiane d'Europa si uniscono alla preghiera per la pace in Siria e insieme chiedono alle nazioni «in particolare a quelle riunite a San Pietroburgo per la riunione del G20», di «privilegiare la via del dialogo piuttosto che le armi». «Ribadiamo il nostro no alla guerra». È quanto scrivono in una Dichiarazione comune il presidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek), il vescovo anglicano Christopher Hill e il presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (Ccee), il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest.

Sabato 7 settembre alle 18.30, in piazza S. Pietro, verrà letto il testo dell'Angelus con cui domenica scorsa il Papa ha convocato la Giornata di preghiera e digiuno per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero. Alle 19 in punto, inizierà la Veglia per la pace in piazza S. Pietro, di cui oggi padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, ha diffuso il programma dettagliato.

In Siria, «di fronte a questa tragica situazione si rivela assolutamente prioritario far cessare la violenza, che continua a seminare morte e distruzione e che rischia di coinvolgere non solo gli altri Paesi della Regione, ma anche di avere conseguenze imprevedibili in varie parti del mondo». Lo ribadisce oggi, dopo i numerosi appelli del Papa, anche monsignor Dominique Mamberti, segretario per i rapporti con gli Stati, che ha incontrato questa mattina in Vaticano gli ambasciatori per esprimere la «sollecitudine» di Papa Francesco e della Santa Sede «per la pace nel mondo con speciale attenzione al Medio Oriente e in particolare alla Siria».

«I leader degli Stati del G20 non rimangano inerti di fronte ai drammi che vive già da troppo tempo la cara popolazione siriana e che rischiano di portare nuove sofferenze ad una regione tanto provata e bisognosa di pace». È l'esortazione contenuta nella lettera inviata ieri dal Papa al presidente Russo Vladimir Putin, in occasione del G20, nel quale Papa Francesco rivolge «un sentito appello perché aiutino a trovare vie per superare le diverse contrapposizioni e abbandonino ogni vana pretesa di una soluzione militare».

Si è svolto stamattina in Vaticano l'incontro informativo organizzato dalla Segreteria di Stato, rivolto al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, per spiegare le iniziative e gli appelli rivolti in queste settimane dal Papa per la pace e per la situazione della Siria. Domenica scorsa il Papa era intervenuto per invocare la pace e sottolineare che la guerra non è mai una soluzione. In quell'occasione Papa Francesco ha annunciato la Giornata 
di digiuno e preghiera per la pace in Siria e della Veglia per sabato prossimo in Piazza San Pietro, dove si svolgerà una veglia di riflessione e preghiera.