Terrasanta

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«La vita che noi oggi qui celebriamo, con cinismo e arroganza viene ogni giorno disprezzata e umiliata», in Siria, in Iraq, Yemen, in Egitto, in Terra Santa. Il ricordo di «tutte le situazioni di morte che ci avvolgono» è risuonato domenica 16 aprile, dalla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dove l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa, ha celebrato la messa di Pasqua.

Sarà il Sepolcro di Gesù, completamente restaurato, ad accogliere le migliaia di pellegrini e fedeli che arriveranno a Gerusalemme per la Pasqua. Quest'anno la data del 16 aprile sarà unica per tutte le Chiese sia di Oriente sia di Occidente. Ma sarà anche un tempo di preghiera per tutte quelle comunità cristiane, specie di Siria e di Iraq, che vivono a causa delle guerre e delle persecuzioni, una Via Crucis che sembra non finire mai.

«Mi appello alla nostra comune umanità, alla fede cristiana che ci accomuna in Cristo, affinché tu sia veramente generoso e possa contribuire alla pace nella regione di Gesù, nella Terra Santa, divenendo protagonista e costruttore di questo mondo». È l’invito che il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, rivolge ai fedeli in vista della prossima Colletta per la Terra Santa che, per tradizione, si tiene il giorno di Venerdì Santo.

L’Istituto di Cultura e Archeologia delle Terre Bibliche della Facoltà Teologica di Lugano e l’Università della Svizzera Italiana di Lugano hanno condotto uno scavo archeologico nella grotta 11Q di Qumran diretto da Marcello Fidanzio, direttore del settore Ambiente Biblico, e dal prof. dr. Dan Bahat. Ai lavori ha partecipato anche Benedetta Torrini (Università degli Studi di Pisa, Facoltà Teologica dell’Italia Centrale).

Pellegrinaggio con «Insieme per la Terra Santa». Da Nazareth a Gerusalemme. Quattro incontri: in una casa di accoglienza per bambini disabili, con la «Piacenti spa» di Prato, con le suore «Minime» di Poggio a Caiano a 15 anni dal tragico assedio del 2002. E con la Scuola di Musica della Custodia Francescana, anche in vista di un possibile concerto a Pistoia Capitale della Cultura.

È costante l'attenzione di Papa Francesco alla «amata Siria» come dimostrano i suoi continui appelli e moniti al dialogo e alla pace. Gli ultimi gesti sono arrivati da Ariccia, a conclusione degli Esercizi spirituali della Curia romana: una messa per la Siria e 100 mila euro donati ai poveri di Aleppo. La gioia del vicario apostolico di Aleppo.

La XIX edizione «Semi di pace», il progetto promosso dalla rivista Confronti, vede quest’anno la collaborazione con Rondine Cittadella della Pace che, venerdì 24 febbraio alle ore 15, ospiterà la delegazione composta da operatori che lavorano quotidianamente per il dialogo nelle diverse realtà in Israele e nei Territori palestinesi per condividere con il pubblico le proprie esperienze nell’impegno a favore della pace nonché le molteplici analisi sul conflitto.