Terrasanta

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«Lo Spirito sblocca gli animi sigillati dalla paura. Vince le resistenze. A chi si accontenta di mezze misure prospetta slanci di dono. Dilata i cuori ristretti. Spinge al servizio chi si adagia nella comodità. Fa camminare chi si sente arrivato. Fa sognare chi è affetto da tiepidezza». È l'identikit dello Spirito Santo, tracciato dal Papa nell'omelia della festa di Pentecoste, celebrata ieri nella basilica di San Pietro.

Dalla Striscia di Gaza la testimonianza del parroco, padre Mario Da Silva: «È urgente risolvere al più presto la povertà che mette in ginocchio la popolazione giunta oramai allo stremo per disinnescarne la rabbia. Abbiamo bisogno di cibo, medicine, acqua, energia elettrica, ma abbiamo bisogno anche della preghiera". L'appello a tutte le chiese affinché preghino, sabato sera, vigilia di Pentecoste, per la pace a Gaza e in Terra Santa.

Prima dei saluti in lingua italiana, al termine dell'udienza generale, Papa Francesco si è detto molto preoccupato per l'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente e ha fatto gli auguri ai «fratelli islamici» per l'inizio del Ramadan

«Condanna di ogni forma di violenza, ogni uso cinico di vite umane e di violenza sproporzionata», una veglia di preghiera per la pace e una giornata di digiuno: così il Patriarcato Latino di Gerusalemmme risponde alla «ennesima esplosione di odio e violenza, che sta insanguinando ancora una volta la Terra Santa».

«Una parrocchia personale per tutti i migranti e i rifugiati in Israele» e un «Vicariato episcopale per i migranti e i rifugiati guidato da un vicario episcopale»: sono queste le due decisioni prese dall’amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, e comunicate a tutti i parroci latini in Israele con una lettera datata 23 marzo, resa nota nella serata di ieri.

Dal 15 al 22 marzo un gruppo di pellegrini toscani dell'Associazione «Insieme per la Terrasanta» è in Israele. Si tratta di un pellegrinaggio nel nome di mons. Alberto Gori, il francescano aglianese che fra il 1937 e il 1970 fu Custode e Patriarca latino in Terrasanta. Ecco il diario che giornalmente ha curato il nostro collaboratore Mauro Banchini.

«Contrastare ogni forma di discriminazione sulla base della religione» e salvaguardare lo Status Quo». Lo auspicano i presidenti di Ccee e Keh in una lettera indirizzata ai leder cristiani che nei giorni scorsi avevano firmato una dichiarazione congiunta per protestare contro alcune decisioni delle autorità israeliane.