Europa

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Nuove economie; finanza etica e tutela dei risparmiatori; «whistleblowing» e legalità; cambiamenti climatici e sostenibilità ambientale; integrazione e migrazioni: sono alcuni dei temi al centro della 4ª edizione del festival «Novo Modo», due giorni di incontri e dialogo, promossi da Fondazione Finanza Etica, con il patrocinio della Regione Toscana, che si svolgeranno venerdì 1° e sabato 2 dicembre a Firenze presso Ex-Fila Connessioni Metropolitane (via Leto Casini 11).

Parlando ai 350 partecipanti riuniti in Aula del Sinodo per l’incontro di dialogo «(Re)Thinking Europe. Un contributo cristiano al futuro del Progetto Europeo», organizzato dalla Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece), Papa Francesco ha richiamato l’Europa a non costruire trincee ma ad essere spazio di solidarietà.

(dall’inviata a Minsk)  «La Chiesa ama l’Europa e crede nel suo futuro. L’Europa non è solo una terra, ma è un compito spirituale». Si apre cosi il messaggio finale che i vescovi europei rivolgono da Minsk all’Europa al termine della riunione plenaria nel corso della quale si sono confrontati dal 27 settembre al 1 ottobre sul tema dell’Europa.

Aiutare i giovani «a scoprire, alla luce della fede, la propria vocazione nella comunità cristiana e nella società». È quanto papa Francesco chiede ai presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa, in un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, che è stato letto questo pomeriggio a Minsk, in apertura dell’Assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa.

“La risposta pastorale alle sfide migratorie contemporanee” si deve articolare “attorno a quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere, integrare”. Lo ha precisato Papa Francesco, incontrando in Vaticano i direttori nazionali della pastorale per i migranti, partecipanti all’Incontro promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa. “Di fronte ai flussi migratori massicci, complessi e variegati, che hanno messo in crisi le politiche migratorie fin qui adottate”, il Pontefice ha rimarcato che essi rappresentano “una nuova ‘frontiera’ missionaria, un’occasione privilegiata di annunciare Gesù Cristo, di testimoniare concretamente la fede cristiana nella carità e nel profondo rispetto per le altre espressioni religiose.

Papa Francesco ha espresso oggi la sua «preoccupazione di fronte ai segni di intolleranza, discriminazione e xenofobia che si riscontrano in diverse regioni d’Europa»: lo ha detto ricevendo in udienza i direttori nazionali delle migrazioni che stanno partecipando in questi giorni a Roma all’Incontro promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee).