Europa

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Il tesoro più prezioso dell’Europa è la famiglia. Papa Francesco lo ha sottolineato ricevendo in Vaticano la Federazione delle associazioni cattoliche di Famiglie in Europa, a 20 anni dalla sua fondazione. “Le famiglie – ha aggiunto – non sono pezzi da museo ma lievito che aiuta a far crescere un mondo più umano, più fraterno, dove nessuno si senta rifiutato o abbandonato”. Il Pontefice ha ricordato che “non c’è migliore alleato per il progresso integrale della società che favorire la presenza di famiglie nel tessuto sociale”, famiglie come base della società, capaci di assicurare alle persone il bene integrale. Quattro, secondo il Papa, le crisi che attanagliano l’Europa....

Sul volo che lo ha riportato a Roma dal Cairo, Papa Francesco ha incontrato i 70 giornalisti che hanno viaggiato con lui e per più di mezz’ora ha risposto alle loro domande. Ha sottolineato la grande amicizia con gli ortodossi e quella speciale con Papa Tawadros II, la guida della Chiesa copto-ortodossa, incontrato in Egitto e il cammino per il riconoscimento dell’unico battesimo valido per entrambe le Chiese. Sull’Egitto ha detto ancora che la Santa Sede si è impegnata sul caso di Giulio Regeni e poi ha affrontato il problema delle migrazioni che spaventa l’Europa. 

«Costruiamo ponti e non muri» è lo slogan che unisce varie associazioni, gruppi sociali e realtà ecclesiali lucchesi che, nei giorni del G7 dei Ministri degli Esteri, proporranno varie iniziative culturali, flash mob e approfondimenti tematici paralleli al grande appuntamento internazionale che si terrà proprio a Lucca lunedì 10 e martedì 11 aprile.

Un’Europa «sicura», «prospera e sostenibile». Un’Europa «sociale» e «più forte sulla scena mondiale». Sono i 4 impegni che i 27 leader degli Stati membri dell’Unione europea hanno solennemente sottoscritto ponendo la propria firma nella «Dichiarazione di Roma», ad uno ad uno, nella sala degli Orazi e Curiazi.

«Noi siamo gli umili eredi di questi grandi personaggi e siamo uniti di nuovo in questa stessa aula per rinnovare le nostre promesse e ribadire il nostro impegno affinché vi sia un’Unione indivisa e unita». Si è aperto così il discorso, nella Sala degli Orazi e dei Curiazi, del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.