Europa

Ultimi contenuti per il percorso 'Europa'

Nella consueta conferenza stampa di presentazione del Comunicato finale sui lavori del Consiglio permanente, il Segretario generale della Cei ha risposto alle domande dei giornalisti su tanti temi caldi, dalla legge sul fine vita, all'emergenza lavoro. Ha anche illustrato la riflessione del Consiglio permanente in merito ai media cattolici, ribadendo la volontà dei vescovi di sostenerli.

L’annuale appuntamento regionale proposto da Azione cattolica, Meic e Fuci, si è tenuto domenica 19 marzo a Pistoia ed è stato dedicato alle responsabilità delle fedi in un continente in piena crisi. Le Chiese e le comunità religiose hanno il compito di essere antidoto efficace ad ogni tentazione di guerra, in qualsiasi forma essa si manifesti.

Dieci parole e un sogno: sono la cornice entro la quale Papa Francesco - sulla scorta dei suoi tre discorsi programmatici sull'Europa - inscriverà il discorso del 24 marzo, che si preannuncia già storico, in coincidenza con le celebrazioni del 60° del Trattato di Roma

Nella sua ampia prolusione al Consiglio permanente della Cei (20-22 marzo), il card. Bagnasco ha affrontato tanti temi, dal ddl sul fine vita all'emergenza lavoro, dalla grave crisi demografica, alla maternità surrogata, dalla vicinanza ai terremotati, alla solidarietà al vescovo di Locri, richiamando la politica alle sue responsabilità. Ecco una sintesi per tema.

Sessant’anni fa il primo patto che legava tra loro Stati che poco prima si erano combattuti. La Comunità europea nacque per la passione di tre grandi statisti: De Gasperi, Adenauer e Schumann. Ma fu il socialista belga Paul-Henri Spaak a volere con forza che il trattato fosse firmato a Roma perché vedeva nella Città Eterna la somma delle tre grandi civilizzazioni europee.

«L'agenda digitale deve diventare pane quotidiano per la politica e le istituzioni». L'assessore ai sistemi informativi della Toscana, Vittorio Bugli, conclude la mattinata di «Toscana Digitale» al cinema La Compagnia di Firenze con un occhio a Bruxelles e ai fondi del piano Junker. «Il 28 e 29 marzo saremo lì anche per capire meglio le opportunità, finora forse sottovalutate, a disposizione per microinnovazione, start up ed altri progetti».

(Bruxelles) «La politica dell’avanzare a tentoni che da tempo rappresenta la strategia» dell’Ue «non è più sufficiente. Se si vuole rianimare il progetto europeo, bisogna avere una visione chiara sui suoi benefici principali e un discorso pubblico che chiarisca l’identità e l’avvenire oltre che i valori che essa incarna». A partire da questi presupposti, dalla Conferenza delle commissioni europee Justitia et Pax che si è svolta a Lubiana nei giorni scorsi, è stata lanciata oggi l’iniziativa 2017 «Europa al crocevia».

«Le molteplici crisi che l’Europa e gli Stati vicini sono chiamati ad affrontare ci avvicinano ancor più». È quanto scrivono i presidenti del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, cardinale Angelo Bagnasco, e della Conferenza delle Chiese europee, il reverendo anglicano Christopher Hill, in un messaggio congiunto pubblicato in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.