Malta

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Ci vorranno circa tre giorni perché i 629 migranti (tra cui donne incinta e un centinaio di minori non accompagnati), soccorsi in mare lo scorso sabato 9 giugno, possano raggiungere a bordo della Aquarius il porto di Valencia. Lo comunica l'Ong Sos Mediterranée.

Il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) esprime forte preoccupazione «per la gestione irresponsabile della situazione dei migranti a bordo dell'Aquarius che ha ritardato l'individuazione di un porto sicuro, mettendo potenzialmente a rischio la vita stessa delle persone».

Non si è ancora risolto il braccio di ferro tra i governi di Italia e Malta per lo sbarco dell'Aquarius, nave da ricerca e soccorso dell'ong Sos Méditerranée con 629 migranti provenienti dal Nord Africa a bordo, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Centro Astalli, «no a trattative politiche o dispute tra governi sulla vita dei migranti».

Di fronte alla globalizzazione del fenomeno migratorio occorre rispondere con la globalizzazione della solidarietà, con la fantasia della carità. I drammi che oggi accompagnano quanti desiderano raggiungere il continente europeo interpellano la coscienza dell’umanità. Il migrante non è un problema da risolvere, il nemico da combattere, l’invasore da cui proteggersi. Il migrante è innanzitutto una persona concreta con una sua dignità da rispettare e tutelare. Se l’accoglienza del migrante è anzitutto un obbligo morale del cristiano, la vera sfida che la Chiesa in Europa deve affrontare è quella educativa. A Vilnius, vescovi e direttori nazionali per la pastorale dei migranti in Europa si sono confrontati sulle attuali sfide che "l'emergenza immigrati" pone alla Chiesa e alla società del continente.

In un clima di cordialità si è svolto questa mattina l'incontro tra Papa Francesco e il primo ministro della Repubblica di Malta, Joseph Muscat. Nel corso dell'incontro, rende noto un comunicato della Sala Stampa Vaticana, "sono state ricordate le origini apostoliche della Chiesa maltese e l'impronta determinante che il cristianesimo ha lasciato nella storia e nella cultura del Popolo dell'Arcipelago", così come pure le visite pastorali compiute dal Beato Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI.