Russia

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Dopo lo storico incontro di Cuba, quando sarà possibile una visita del Papa a Mosca o del Patriarca a Roma? «Non so dire quanto occorrerà aspettare. Però penso che una simile prospettiva non è più vista come problematica». Risponde così monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca e presidente della Conferenza episcopale delle Federazione russa.

Dopo la recita dell'Angelus il Papa ha detto: 

“Esprimo vive condoglianze per la triste notizia dell’aereo russo precipitato nel Mar Nero. Il Signore consoli il caro popolo russo e i familiari dei passeggeri che erano a bordo: giornalisti, equipaggio e l’eccellente coro e orchestra delle Forze Armate. La Beata Vergine Maria sostenga le operazioni di ricerca attualmente in corso. Nel 2004, il Coro si esibì in Vaticano per il 26.mo di pontificato di San Giovanni Paolo II: preghiamo per loro”.

In questa guerra senza inviati speciali e fatta solo di fotografie il racconto visivo globale ci viene comunque dalla città di Aleppo con le sue case franate nelle strade o senza tetto come se non fossero state mai finite, senza finestre come persone a cui sono stati cavati gli occhi o con teli di plastica come ragazzi  con il lattime agli occhi

Al termine dell'udienza generale di oggi, dedicata alle vittime del terremoto nell'Italia Centrale, Papa Francesco ha detto: 

“In queste ultime settimane, gli Osservatori internazionali hanno espresso preoccupazione per il peggioramento della situazione nell’Ucraina orientale. Oggi, mentre quella cara Nazione celebra la sua festa nazionale, che coincide quest’anno con il 25° anniversario dell’indipendenza, assicuro la mia preghiera per la pace e rinnovo il mio appello a tutte le parti coinvolte e alle istanze internazionali affinché rafforzino le iniziative per risolvere il conflitto, rilasciare gli ostaggi e rispondere all’emergenza umanitaria”.

«Un ulteriore sviluppo di progetti comuni volti a sostenere i fratelli e le sorelle in difficoltà» in Siria e Libano è il frutto della visita che una delegazione ecumenica delle Chiese russe in Medio Oriente. Lo spiega una nota pubblicata dal Dipartimento per le relazioni ecumeniche della Chiesa ortodossa russa, sottolineando la continuità del viaggio (6-7 aprile) con le decisioni prese all’Avana dal patriarca Kirill e Papa Francesco, nel febbraio scorso.

«Guardiamo avanti e rendiamo grazie a Dio per tutto il bene degli ultimi 25 anni! Viviamo una novena di ringraziamento e recitiamo una preghiera di gratitudine, spesso e in circostanze diverse, in modo che la gioia e la gratitudine non si raffreddino nei nostri cuori»: così scrivono i vescovi delle quattro diocesi della Federazione russa che il 13 aprile ricordano il 25° anniversario della loro ricostituzione.