Ucraina

Ultimi contenuti per il percorso 'Ucraina'

La guerra in Ucraina genera grandi sofferenze, rese ancora più vulnerabili dai rigori dell’inverno che si avvicina. Voi seminaristi e sacerdoti della Chiesa greco-cattolica ucraina custodite i ponti che riconciliano il cielo e la terra e chiedono agli uomini quaggiù di imparare ad amarsi e a rispettarsi, abbandonando le armi, le guerre e ogni genere di sopruso. Lo ha detto Papa Francesco ad alunni e responsabili del Pontificio Collegio Ucraino di San Giosafat, edificato 85 anni fa sul Coille Gianicolo a Roma per volere di Papa Pio XI

«Anche ai nostri giorni il mondo è ferito da guerre e violenze. In particolare, nella vostra cara Nazione ucraina, da cui provenite e a cui farete ritorno al termine degli studi a Roma, si sperimenta il dramma della guerra, che genera grandi sofferenze soprattutto nelle zone coinvolte, rese ancora più vulnerabili dai rigori dell’inverno che si avvicina». Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza la comunità del Pontificio Collegio Ucraino di San Giosafat in Roma. 

Si è parlato soprattutto del Medio Oriente, l’emergenza umanitaria in Siria e della questione ucraina nel colloquio a Mosca tra il card. Pietro Parolin, in visita ufficiale in Russia, e il metropolita Hilarion di Volokolamsk, responsabile del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca.

A pochi giorni dalla visita ufficiale in Russia del Segretario d Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, il metropolita Hilarion Alfeev, presidente del dipartimento per le relazioni esterne della Chiesa ortodossa, ha rilasciato una lunga intervista al Sole 24 Ore, confermando l'importanza di quella visita e l'ottimo stato delle relazioni tra Cattolici e Russo-Ortodossi.

La gioia e la speranza del Natale possano “raggiungere tutti i popoli, specialmente quelli feriti dalla guerra e da aspri conflitti”. E’ l’auspicio che Papa Francesco ha formulato dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, durante il tradizionale messaggio di Natale Urbi et Orbi. Come in un abbraccio, il pensiero del Pontefice ha cinto gli uomini e le donne della martoriata Siria, dove è tempo che “le armi tacciano definitivamente e la comunità internazionale si adoperi attivamente perché si raggiunga una soluzione negoziale”. 

«Cari fratelli e sorelle, buon Natale! Oggi la Chiesa rivive lo stupore della Vergine Maria, di san Giuseppe e dei pastori di Betlemme contemplando il Bambino che è nato e che giace in una mangiatoia: Gesù, il Salvatore». Così Papa Francesco, questa mattina, nel tradizionale messaggio natalizio ai fedeli presenti in piazza San Pietro e a quanti lo ascoltano attraverso la radio e la televisione, prima d’impartire la benedizione «Urbi et Orbi».

Nelle diocesi italiane sono stati raccolti complessivamente 1.230.000,00 euro nella colletta pro-Ucraina voluta da Papa Francesco lo scorso 24 aprile. Lo rende noto oggi l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, puntualizzando che «la somma, già inviata in Segreteria di Stato, esprime la vicinanza e la solidarietà della nostra Chiesa a una situazione drammatica più volte segnalata dallo stesso Pontefice».

Al termine dell'udienza generale di oggi, dedicata alle vittime del terremoto nell'Italia Centrale, Papa Francesco ha detto: 

“In queste ultime settimane, gli Osservatori internazionali hanno espresso preoccupazione per il peggioramento della situazione nell’Ucraina orientale. Oggi, mentre quella cara Nazione celebra la sua festa nazionale, che coincide quest’anno con il 25° anniversario dell’indipendenza, assicuro la mia preghiera per la pace e rinnovo il mio appello a tutte le parti coinvolte e alle istanze internazionali affinché rafforzino le iniziative per risolvere il conflitto, rilasciare gli ostaggi e rispondere all’emergenza umanitaria”.

Costituire «in loco» un «comitato tecnico» per provvedere alla distribuzione dei fondi ricavati dalla colletta per l’Ucraina, svoltasi il 24 aprile in tutte le Chiese cattoliche dell’Europa. È l'«iniziativa personale del Papa», illustrata oggi ai giornalisti da padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede.