Pace

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«Cambia il tuo cuore, cambia il mondo». Sarà questo l’incipit di «Pulse» (letteralmente «battito«), la tre giorni dei giovani dei Focolari che dal 29 aprile al 1 maggio prossimi chiameranno a raccolta a Loppiano (Firenze) i loro coetanei all’insegna della pace. Parole in musica, testimonianze in danza, spazi di dialogo su politica, economia, arte, religione, cultura, impegno sociale a favore della pace. 

«La vita che noi oggi qui celebriamo, con cinismo e arroganza viene ogni giorno disprezzata e umiliata», in Siria, in Iraq, Yemen, in Egitto, in Terra Santa. Il ricordo di «tutte le situazioni di morte che ci avvolgono» è risuonato domenica 16 aprile, dalla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dove l’amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, monsignor Pierbattista Pizzaballa, ha celebrato la messa di Pasqua.

«Ma è troppo chiedere a questa società un soprassalto di umanità e considerare la vita un bene, senza stabilire una scala di accettabilità?». Se lo è chiesto l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, nella sua omelia di Pasqua, nella quale ha toccato con forza molti temi «caldi», dai minacciosi venti di guerra all’enfasi dei media sui suicidi assistiti, da chi specula sui migranti alla situazione dei carcerati.

Il Pastore Risorto non si stanca di cercare noi, fratelli smarriti quando ci lasciamo dominare dal peccato, e ci prende sulle spalle, attirandoci sulla sua via, quella della vita. Lo ha ricordato Papa Francesco nel messaggio pasquale Urbi et Orbi pronunciato dalla Loggia della benedizione della Basilica vaticana al termine della messa della Domenica di Pasqua, dopo aver attraversato in papamobile Piazza San Pietro piena di fedeli. Il Papa ha ricordato che il Risorto si fa carico di chi è smarrito tra solitudine ed emarginazione, attraverso fratelli e sorelle che sanno avvicinarsi con rispetto e tenerezza. E anche di chi è vittima di antiche e nuove schiavitù e della violenza in casa.

«Nelle complesse e talvolta drammatiche vicende dei popoli, il Signore Risorto guidi i passi di chi cerca la giustizia e la pace; e doni ai responsabili delle Nazioni il coraggio di evitare il dilagare dei conflitti e di fermare il traffico delle armi». Lo ha detto il Papa durante nel messaggio pasquale e benedizione «Urbi et Orbi» dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, rivolgendosi ai presenti in Piazza San Pietro.