Pace

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Nella costruzione della pace, le religioni, con le loro risorse spirituali e morali, hanno un ruolo particolare e insostituibile. Esse non possono avere un atteggiamento neutro e, ancora meno, ambiguo riguardo alla pace. Chi commette violenza o la giustifica in nome della religione, offende gravemente Dio, che è pace e fonte della pace, e ha lasciato nell’essere umano un riflesso della sua sapienza, potenza e bellezza. Papa Francesco, ricevendo i delegati della “World Conference of Religions for Peace”, prima dell’udienza generale, ha ricordato che la pace è un dono divino e una conquista umana, che si fa artigianalmente, “con il cuore, con la mente e con le mani”.

Pax Christi e alcuni vescovi e rappresentanti di movimenti, gruppi, associazioni impegnati nella costruzione della pace hanno indirizzato una lettera aperta al card. Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti e al card. Bassetti per manifestare il disagio della nomina di San Giovanni XXIII «patrono presso Dio dell’Esercito italiano».

Intervenendo all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in corso a New York, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher ha illustrato una road map in cinque i punti per la pace nella Repubblica Centrafricana. E alla conferenza sul bando totale degli esperimenti nucleari si è detto «turbato» dal fatto che il Trattato, a 20 anni di distanza, non è stato ancora ratificato da tanti stati.

Un appello a «difendere la dignità di un popolo senza difesa, garantire la loro personale sicurezza e libertà di movimento e proteggerli da ogni forma di aggressione, abuso o umiliazione che violi la loro dignità umana». A lanciarlo, a favore della Repubblica Centrafricana, è stato mons. Paul R. Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede.

«Superare le divisioni e perdonare»: è questa la strada «giusta» da percorrere per la rinascita della Siria. Ad indicarla è stato mons. Georges Abou Khazen, arcivescovo latino di Aleppo, che ieri sera ha portato la sua testimonianza all’incontro pubblico «Aleppo, torna a vivere la speranza», promosso dalla comunità parrocchiale della Collegiata, a Lugo di Romagna (Ravenna).