Parlamento europeo

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(Strasburgo) Con il voto di oggi in plenaria a Strasburgo il Parlamento europeo conferma la sua futura composizione in vista delle elezioni del maggio 2019, considerando il ritiro del Regno Unito e il possibile futuro ingresso di nuovi Paesi membri. Dal prossimo anno, dunque, l'Euroassemblea ridurrà il numero di deputati da 751 a 705 (manca solo l'ok formale del Consiglio europeo del 28-29 giugno). 

Si accende il confronto sul budget per il periodo 2021-2027. Ci sono in gioco crescita economica, lavoro, sicurezza, ma anche istruzione, ricerca, salute e ambiente. L'Assemblea di Strasburgo prende posizione sul Quadro finanziario pluriennale, contestando eventuali ridimensionamenti per politica agricola e fondi di coesione. Duro intervento del presidente Tajani: «serve un bilancio politico» con «risorse adeguate».

(dall'inviato a Strasburgo) L'Italia, con le sue difficoltà politiche, è al centro dell'attenzione europea. Fra Strasburgo (dove è in corso la sessione plenaria dell'Europarlamento) e Bruxelles (sede della Commissione) rimbalzano dichiarazioni, smentite, persino minacce più o meno velate… Il tutto - è l'impressione generale - rinfocolando le posizioni oltranziste e dando ulteriore fiato ai nazionalisti e agli euroscettici.

Entra in vigore oggi il «Regolamento generale sulla protezione dei dati personali» (Gdpr, General data protection regulation). Nell'era digitale occorrono nuove forme di tutela della vita personale, ma anche - dopo lo scandalo Cambridge Analytica - della democrazia (elezioni Usa con interferenze russe...). 

(Bruxelles) A un anno dalle prossime elezioni europee, il sondaggio Eurobarometro, commissionato dal Parlamento europeo e condotto nell'aprile 2018 da Kantar Public su 27.601 cittadini dei 28 Stati membri, rivela che «il 60% di essi ritiene che l'appartenenza del proprio Paese all'Ue rappresenti una ‘cosa positiva'. Inoltre, più di due terzi degli intervistati è convinto che il proprio Paese «abbia tratto beneficio dall'appartenenza all'Unione».

Dialogo profondo, sincero, aperto sui grandi temi che sono al cuore dell'Europa. Crescita dei nazionalismi, forze disgregatrici, mancanza di una identità chiara e di una visione futura, difesa e promozione della vita umana. Ad animarlo questa mattina in una saletta del Parlamento europeo sono i parlamentari europei italiani con il cardinale Gualtiero Bassetti che in questi giorni sta facendo qui a Bruxelles una serie di incontri con funzionari di alto livello dell'Unione Europea.

(dall'inviata a Bruxelles) «L'Italia ha sempre dato una spinta fattiva e credo che continuerà a farlo, con i suoi valori, con le sue istituzioni e, soprattutto, portando speranza». Lo ha affermato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, incontrando i giornalisti a margine dell'incontro bilaterale che questa mattina a Bruxelles ha avuto con il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

(Bruxelles) «Raccolgo la sfida di questa presidenza con spirito di servizio, con passione e speranza. Vi invito a sognare con me un'Europa rienergizzata e a lavorare insieme per un secondo Rinascimento europeo». Così si è espresso Luca Jahier, eletto oggi alla presidenza del Comitato economico e sociale, organo consultivo dell'Unione europea.