Pellegrinaggi

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Dall’8 al 13 maggio responsabili della Caritas Italia, insieme a rappresentanti di alcune Caritas diocesane, hanno visitato le parrocchie palestinesi della diocesi di Gerusalemme. Scopo della visita, rende noto il Patriarcato latino di Gerusalemme, l’incontro con le «pietre vive» della comunità cattolica del Patriarcato di Gerusalemme.

Tante ombre e qualche luce: è la Terra Santa oggi nella descrizione di monsignor Pierbattista Pizzaballa. Una situazione destinata a restare grave se alle parole e alle dichiarazioni non si faranno seguire fatti concreti capaci di migliorare le condizioni dei suoi abitanti, non solo cristiani. Sul tappeto restano tante questioni aperte, tra queste, gli insediamenti, l'occupazione militare, lo stallo dei negoziati tra israeliani e palestinesi, il nodo Gerusalemme e, ora, lo sciopero dei detenuti palestinesi nelle carceri di Israele.

Sarà il Sepolcro di Gesù, completamente restaurato, ad accogliere le migliaia di pellegrini e fedeli che arriveranno a Gerusalemme per la Pasqua. Quest'anno la data del 16 aprile sarà unica per tutte le Chiese sia di Oriente sia di Occidente. Ma sarà anche un tempo di preghiera per tutte quelle comunità cristiane, specie di Siria e di Iraq, che vivono a causa delle guerre e delle persecuzioni, una Via Crucis che sembra non finire mai.

La commissione regionale per l’ecumenismo propone un viaggio in Germania, «Sui passi di Lutero», in occasione del V centenario della Riforma. Una proposta molto interessante, con costo ragionevole, che dall’1 al 7 luglio vedrà la visita di Berlino, Wittenberg, Dresda, Weimar, Buchenwald (luogo dell’ecumenismo dei martiri), Erfurt, Eisenach, Eisleben. Sono previsti anche incontri con comunità locali.

Pellegrinaggio con «Insieme per la Terra Santa». Da Nazareth a Gerusalemme. Quattro incontri: in una casa di accoglienza per bambini disabili, con la «Piacenti spa» di Prato, con le suore «Minime» di Poggio a Caiano a 15 anni dal tragico assedio del 2002. E con la Scuola di Musica della Custodia Francescana, anche in vista di un possibile concerto a Pistoia Capitale della Cultura.

La «bellezza del cammino», oltre 120 giovani della diocesi di Grosseto l’hanno sperimentata domenica scorsa partecipando al pellegrinaggio verso l’eremo di Malavalle, dove san Guglielmo – il santo della Maremma – ha vissuto anni di preghiera, penitenza, ricerca interiore e dove ha preso forma la prima comunità cenobitica ispirata alla sua vita: i Guglielmiti.

Chi, nella città capitale 2017 della cultura, fosse transitato per piazza del Duomo nel pomeriggio di ieri 2 febbraio («Presentazione di Gesù al Tempio», o «Candelora») avrebbe visto una cerimonia solo in parte folcloristica: la riproposizione, in Cattedrale, di un antico rito rivolto ai pellegrini che nel corso dell’anno avrebbero percorso un «cammino di fede», in particolare proprio verso quella Santiago di Compostela così unita con la città toscana per via di una reliquia del santo donata ai pistoiesi e qui venerata da secoli.