Don Divo Barsotti

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Dopo la Dichiarazione comune firmata da Papa Francesco e dal Patriarca di Mosca Kirill nello storico incontro a Cuba, un convegno ha ricostruito i tanti legami con la spiritualità orientale che attraversano la nostra regione. Dal monaco medievale Massimo il Greco a don Divo Barsotti, fino ai campi internazionali dell’Opera  per la Gioventù «Giorgio La Pira».

Sabato 15 ottobre, a Firenze, un incontro per «rileggere» il documento comune firmato a Cuba da Papa Francesco e il patriarca di Mosca Kirill, alla luce dell'intuizioni sulla Russia di Giorgio La Pira e di don Divo Barsotti. Previsti anche incontri di preghiera ecumenici.

C'è chi dice che a Firenze in quegli anni di grande fermento, dopo il passaggio della Seconda Guerra Mondiale, operassero tre santi che incarnavano le tre virtù teologali: fede, speranza, carità. E se don Facibeni, che si impegnava per dare una famiglia agli orfani di guerra, rappresentava la carità; se Giorgio La Pira, con la sua politica improntata ai grandi ideali, era l'uomo della speranza, il cardinale Elia Dalla Costa impersonava senza dubbio la fede. «È proprio così - annuisce don Divo Barsotti - Dalla Costa è l'uomo della fede: una fede ferma, solida, rigorosa».