Padre Pio da Pietrelcina

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Da Borgo San Lorenzo a San Giovanni Rotondo «solo» per accompagnare la moglie. Ma la sua vita cambiò incontrando il frate con le stimmate. Fu lui, lasciato il Mugello e la professione, ad occuparsi in prima persona della costruzione del grande ospedale «Casa sollievo della sofferenza», inaugurato nel 1956, due anni dopo la sua morte.

Sabato pomeriggio, dopo aver incontrato in mattinata i gruppi di preghiera di Padre Pio, e i dipendenti della Casa sollievo della sofferenza, Papa Francesco ha voluto pregare, nella basilica di San Pietro, davanti alle spoglie mortali di padre Pio da Pietrelcina e padre Leopoldo Mandic. Francesco ha preso posto in un banco, accanto alle due teche, che si trovano fino all’11 febbraio davanti all’altare della confessione. Poi si è unito ai fedeli che recitavano il rosario. E dopo mezz'ora ha letto con i fedeli il testo di una preghiera scritta dal cardinale Angelo Comastri, che recita, tra l’altro “Padre Pio, aiutaci a piangere davanti alla Croce, aiutaci a credere davanti all'Amore”.

Un omaggio all’insegna della devozione e dell’amore quello che circa 25mila fedeli hanno reso alle spoglie di padre Pio da Pietrelcina e padre Leopoldo Mandic, scelti da Papa Francesco come testimoni speciali per l’Anno straordinario della Misericordia. Una lunga processione, guidata da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, è partita dalla Chiesa di San Salvatore di Lauro, nel centro di Roma, dove le reliquie dei due santi erano arrivate giovedì scorso. Dopo il passaggio a via della Conciliazione, l’arrivo in Piazza San Pietro. 

In una Piazza San Pietro gremita di fedeli, Papa Francesco ha ricevuto in udienza i gruppi di preghiera di padre Pio, i sostenitori ed i dipendenti della Casa Sollievo della Sofferenza, il grande ospedale pugliese voluto dal frate, e i fedeli dell’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. “Un servitore della misericordia” che ha praticato fino allo sfinimento “l’apostolato dell’ascolto”: così il Pontefice ha definito san Pio da Pietrelcina, “una carezza vivente del Padre” grazie al ministero della confessione. 

«Il perdono e la misericordia di Dio sono una scienza, una scienza bella che dobbiamo imparare tutti i giorni». Lo ha detto Papa Francesco a braccio, rivolgendosi questa mattina ai partecipanti, circa 80mila, all’udienza giubilare concessa in piazza san Pietro ai Gruppi di preghiera di Padre Pio provenienti da tutto il mondo e agli operatori di Casa Sollievo della Sofferenza.

Le urne con le reliquie di San Pio da Pietrelcina e di San Leopoldo Mandić giungeranno a Roma il 3 febbraio e saranno collocate nella chiesa di san Lorenzo fuori le Mura che sarà aperta ai fedeli a partire dalle 15 per una celebrazione di accoglienza. Ad illustrare il programma della traslazione temporanea delle spoglie dei due santi cappuccini a Roma per il Giubileo (3 – 11 febbraio) è stato oggi in Vaticano monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.