Politica

Ultimi contenuti per il percorso 'Politica'

Non c’è bisogno di essere indovini. Le elezioni saranno il 24 e 25 febbraio. Ma i giochi sono praticamente fatti. Il Porcellum lascia infatti poco spazio alla fantasia. Quel sistema elettorale – figlio di quello toscano – delega infatti la composizione del prossimo Parlamento alla segreterie dei partiti. Certo c’è anche chi, come il centrosinistra, ha svolto le primarie. E non è poco. Ma ci sono sempre i correttivi che «piovono» dai palazzi romani. Insomma, i seggi elettorali si apriranno solo tra poco meno di un mese. Ma con una buona approssimazione si sa già chi farà il deputato o il senatore e chi non ha nessuna speranza.

«Anche stasera o domani, nell'opinione pubblica echeggeranno solo alcune delle nostre parole, e non precisamente queste... si sappia però che è questo, è Gesù Cristo che noi vogliamo porgere, il Suo nome far risuonare. Non è vero che a noi interessa far politica, noi vogliamo dire Gesù». Così il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, aprendo il 28 gennaio a Roma il Consiglio episcopale permanente, ha voluto mettere l'accento sul ruolo e sul compito principale della Chiesa: l'annuncio del Vangelo (testo integrale).

«Passare per la porta stretta» significa «proporre una parola autorevole anche su questioni che attengono all'ordine sociale e politico, quando sono in gioco i valori fondanti della convivenza civile e la stessa fedeltà al Vangelo spinga a non rimanere muti». Lo ha detto il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, parafrasando il titolo del volume del card. Bagnasco, «La porta stretta», presentato questo pomeriggio a Roma.

Per quello che vale, la presentazione delle liste in occasione della scadenza di lunedì 21 gennaio ha segnato ufficialmente anche in Toscana l’avvio della campagna elettorale, peraltro già decollata da tempo. Per quello che vale, dicevamo, considerato che il nostro potere di voto è ridotto ai minimi termini, in una regione dove tutto o quasi è già deciso.

«Dare voce alle attese, alle speranze e alle preoccupazioni di tante persone ‘normali', le quali chiedono una nuova stagione imperniata su quattro parole: responsabilità, sobrietà, equità e solidarietà»: è l'impegno assunto dal consiglio nazionale dell'Azione Cattolica italiana, riunito a Roma nei giorni scorsi, che al termine dei suoi lavori ha diffuso questa mattina una nota dal titolo «Abbiamo a cuore il futuro dell'Italia», in vista delle elezioni politiche.

Sette «sì» alla famiglia, per un Paese più «umano, solidale e capace di restituire fiducia e speranza». Presentata oggi a Roma la «piattaforma valoriale e operativa» per le elezioni politiche. Il Forum delle associazioni familiari ha rivolto un messaggio preciso ai candidati nel corso dell’incontro sul tema «I valori non negoziabili protagonisti della campagna elettorale». DOCUMENTO