Politica

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Mettere l’economia al servizio dei popoli; costruire la pace e la giustizia; difendere la Madre Terra. Sono le priorità indicate da Papa Francesco ai partecipanti al terzo incontro mondiale dei Movimenti Popolari. In un discorso lungo e intenso, il Pontefice ha parlato anzitutto dei muri che dividono e della paura, che, “oltre ad essere un buon affare per i mercanti di armi e di morte”, “distrugge le nostre difese psicologiche e spirituali” e “ci anestetizza di fronte alla sofferenza degli altri”. Tutte le barriere possono essere abbattute, ha precisato, soprattutto con la misericordia, “il miglior antidoto contro la paura”, “molto meglio degli antidepressivi e degli ansiolitici”. 

Il denaro governa «con la frusta della paura», che è «un buon affare per i mercanti di morte» perché «ci indebolisce, ci destabilizza, distrugge le nostre difese psicologiche e spirituali, ci anestetizza dei fronte alla sofferenza degli altri e alla fine ci rende crudeli». Lo ha detto oggi Papa Francesco, parlando in Aula Nervi alle migliaia di delegati dei movimenti popolari provenienti da più di 60 Paesi per esprimere «la stessa sete di giustizia, lo stesso grido: terra, casa e lavoro per tutti» (testo integrale).

Dopo il superamento del «bicameralismo paritario», il nostro approfondimento sui temi del referendum costituzionale prosegue affrontando il secondo, terzo e quarto punto del titolo della legge: «riduzione del numero dei parlamentari», «contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni», «soppressione del Cnel».

È morta la scorsa notte nella sua casa di Castelfranco Veneto Tina Anselmi. Aveva 89 anni. Era stata la prima donna in Italia a ricoprire la carica di ministro (nel 1976, al dicastero del lavoro in un governo Andreotti). I funerali saranno celebrati venerdì 4 novembre nel Duomo di Castelfranco Veneto.

Questa è la prima di tre puntate in vista del Referendum costituzionale del 4 dicembre. Abbiamo anche chiesto ai sostenitori del Sì e a quelli del No (scegliendo tra i diversi comitati i due che hanno raccolto firme per il referendum e che risultano più riconoscibili nel dibattito pubblico) di esprimere direttamente, con le loro parole, sia pure in estrema sintesi, la loro valutazione su ciascuno dei passaggi principali della riforma costituzionale.

Non sono davvero un bello spettacolo queste elezioni americane edizione 2016. Se si trattasse di un match sportivo verrebbe voglia di chiedere indietro i soldi del biglietto. Fra attacchi personali, campagne scandalistiche, promesse demagogiche, genericità all’acqua di rose, la politica, quella vera e seria, ammesso che ci sia, va cercata con il microscopio elettronico.