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Saranno 125 su 276 i municipi toscani interessati dalla cosiddetta legge Realacci. Una percentuale (44,57%) più bassa della media nazionale (69,78%), ma comunque consistente. Norme importanti per invertire il trend di spopolamento delle aree più periferiche, ma che avrà ripercussioni anche sul processo di fusione dei piccoli municipi: il 29 ottobre in programma 5 referendum in Toscana.

La legge sui piccoli comuni è un doveroso riconoscimento, magari tardivo, a quello che rappresentano nella realtà socio-economica del Paese. Non è solo questione di numeri, anche se i comuni al di sotto dei cinquemila abitanti coprono il cinquanta per cento del territorio nazionale e da soli costituiscono il settanta per cento dei comuni italiani.

La Regione Toscana ha pubblicato i dati relativi alla certificazione delle raccolte differenziate riferiti al 2016. A scala regionale si conferma il trend positivo degli ultimi anni con la percentuale della raccolta differenziata che si attesta al 50,99 per cento, con un incremento di 1,2 punti rispetto all'anno precedente malgrado l'applicazione per la prima volta della nuova modalità di calcolo stabilita dalla norma nazionale. 

“La città è un organismo vivente”, ma troppo spesso esistono due corsie differenti: “da una parte l’autostrada di quanti corrono comunque iper-garantiti, dall’altra le strettoie dei poveri e dei disoccupati, delle famiglie numerose, degli immigrati, di chi non ha qualcuno su cui contare”. Con queste parole Papa Francesco ha accolto in Vaticano i membri dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Ai tanti sindaci presenti, il Pontefice ha chiesto di “custodire la passione del bene comune” e di frequentare “le periferie, quelle urbane, quelle sociali e quelle esistenziali”: il “punto di vista degli ultimi”, infatti, “è la migliore scuola” per comprendere “quali sono i bisogni più veri”.

«Bisogna frequentare le periferie, quelle urbane, quelle sociali e quelle esistenziali. Il punto di vista degli ultimi è la migliore scuola, ci fa capire quali sono i bisogni più veri e mette a nudo le soluzioni solo apparenti». Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico i membri dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci).