Parlamento

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Domenica 4 marzo alle urne con la nuova legge elettorale. In questi giorni si delineano liste e candidati. In Toscana eleggeremo 38 deputati e 18 senatori.  Cambiano i «collegi»  e le circoscrizioni e in alcuni casi c’è una forte diversità tra Camera e Senato come a Livorno  e Grosseto. Aumenta la quota di eletti con il proporzionale e diminuisce quella con il maggioritario.

È stata depositata ieri in Parlamento la Relazione annuale del Ministero della Salute sulla legge 194 relativa all’anno 2016. Ne analizza i dati oggi Avvenire che rileva anzitutto due elementi fondamentali che emergono: la diminuzione del numero di interruzioni volontarie di gravidanza e il dato stabile sull’obiezione di coscienza.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. 

La sua impostazione di fondo è rimasta quella originariamente prevista nel testo elaborato a ottobre dal governo, anche perché i margini di movimento erano molto ridotti: anche quest'anno, infatti, occorrevano 15,7 miliardi di euro soltanto per disinnescare la clausola di salvaguardia introdotta nel 2011 e che prevede l'automatico aumento dell'Iva in caso di scostamento dai vincoli di bilancio fissati in sede europea

«Sono circa 200 i nominativi – 193 per l’esattezza – appartenenti alle logge massoniche con 350 procedimenti penali in corso, alcuni dei quali si sono conclusi con sentenze di condanna per reati di mafia». Lo dice al Sir la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, che oggi ha presentato, a Roma, in una conferenza stampa i contenuti della Relazione sulle infiltrazioni mafiose nella massoneria in Sicilia e Calabria.

A seguito dell’esito dei lavori della Commissione bilancio della Camera e prima del voto in Aula sulla manovra finanziaria 2018, la Fism (Federazione italiana scuole materne) «esprime tutto il suo disappunto e la sua preoccupazione per la cancellazione del contributo statale di 50 milioni, destinati alle scuole dell’infanzia paritarie (Fism e comunali) – che costituì la positiva novità del 2017 – a cui si aggiunge anche il taglio dello stanziamento di 10 milioni».