Parlamento

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La ragione profonda del sorprendente risultato del referendum è raccolta nelle pagine di un libro che nessuno ha fatto in tempo a leggere prima di andare al seggio. Si tratta dell’Annuario del Censis, che dipinge un ceto medio impoverito e spaventato, giovani incerti sul domani, un risparmio che cresce perché si ha paura di investire e tanto lavoro di bassa qualità.

Una prima lettura «a caldo» proviamo a farla confrontandoci con due costituzionalisti, Stefano Ceccanti ed Enzo Di Salvatore, entrambi protagonisti della campagna referendaria, rispettivamente per il Sì e per il No. Il primo spiega l’affluenza così elevata e anche l’esito del voto con l’idea che il referendum «è stato come un’elezione politica e da elezione politica sono stati la partecipazione e i comportamenti degli elettori». Il secondo rileva che «non c’è stata la vittoria di questa o di quella forza politica», piuttosto i cittadini hanno fondamentalmente votato «sul merito della riforma».

«Le cronache recenti documentano la persistenza nelle nostre società di forme di intolleranza, xenofobia, razzismo che feriscono la dignità della persona e mortificano la convivenza civile: si tratta di manifestazioni di odio tanto violente quanto ingiustificabili». Parole nette, quelle scelte da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, durante l’audizione di oggi alla Camera dei Deputati, presso la Commissione parlamentare «Jo Cox» sull’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio.

Dopo il superamento del «bicameralismo paritario», il nostro approfondimento sui temi del referendum costituzionale prosegue affrontando il secondo, terzo e quarto punto del titolo della legge: «riduzione del numero dei parlamentari», «contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni», «soppressione del Cnel».

Questa è la prima di tre puntate in vista del Referendum costituzionale del 4 dicembre. Abbiamo anche chiesto ai sostenitori del Sì e a quelli del No (scegliendo tra i diversi comitati i due che hanno raccolto firme per il referendum e che risultano più riconoscibili nel dibattito pubblico) di esprimere direttamente, con le loro parole, sia pure in estrema sintesi, la loro valutazione su ciascuno dei passaggi principali della riforma costituzionale.

«Il Parlamento italiano può molto e oggi ha una occasione importante», ovvero «riconoscere che quello che sta succedendo ai cristiani in alcune parti del mondo è un vero e proprio genocidio». A chiederlo è Alfredo Mantovano che in qualità di presidente della sezione italiana di Aiuto alla Chiesa che soffre, è intervenuto stamattina  alla sala stampa di Montecitorio alla presentazione del libro di Marta Petrosillo «Perseguiteranno anche voi. La testimonianza cristiana nel mondo», volume scritto per La Nuova Bussola Quotidiana.

Sono state approvate oggi in Consiglio Regionale due mozioni, una di Sì Toscana a Sinistra e una del Pd, a favore della legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati. Ma Bambagioni (Pd) non è d'accordo: «Sono contrario perché si tratta di sostanze che creano un'alterazione nell'individuo e generano una dipendenza». Il voto elettronico ha evidenziato l’astensione anche di Giacomo Bugliani, Eugenio Giani, Ilaria Giovannetti e Stefano Scaramelli, tutti del Pd. Contrari Lega Nord, Forza Italia e FdI