Sergio Mattarella

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«Oggi ricordiamo Paolo Borsellino non perché è stato assassinato ma perché ha vissuto in maniera autentica il suo servizio allo Stato, con coraggio, dedizione e tenacia, facendo della mitezza d’animo uno dei suoi punti di forza». Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presiedendo il Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura dedicato al ricordo di Paolo Borsellino, a 25 anni dalla strage di via d’Amelio.

«La data del 27 giugno, ricorrenza della strage di Ustica, resta impressa nella coscienza del Paese come un evento tragico e come una ferita sempre aperta, per le vite spezzate, per le indicibili sofferenze dei familiari, e per il vulnus alla sensibilità civile e democratica del nostro popolo». È quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio nella ricorrenza della strage di Ustica.

Per rispondere a problemi e sfide come il terrorismo internazionale, le migrazioni e la disoccupazione giovanile, l’Italia e l’Europa devono puntare sulla cooperazione internazionale, sull’alleanza di sinergie e iniziative e rafforzare i legami tra la gente e le istituzioni. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella sua visita al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella nel palazzo del Quirinale. 
Dopo gli onori militari e l’esecuzione degli inni, il Papa e il presidente italiano, ricevuto in Vaticano il 18 aprile 2015, poco dopo la sua elezione, hanno avuto un colloquio privato nello studio presidenziale.

«Dopo aver partecipato a questo incontro, mi sarebbe difficile immaginare un battesimo migliore con cui iniziare il servizio affidatomi come Presidente della Conferenza episcopale italiana». Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, commenta a caldo la visita ufficiale di Papa Francesco al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

«Cari ragazzi e ragazze, grazie tanto di essere qui, grazie tanto del vostro canto e del vostro coraggio». Con queste parole, pronunciate a braccio, il Papa ha salutato i 200 bambini delle zone terremotate del Centro Italia, che lo hanno atteso nei giardini del Quirinale mentre teneva il suo discorso, insieme al presidente Sergio Mattarella, nel Salone dei Corazzieri.

Si è tenuta ieri alla stadio di Locri una cerimonia, promossa da Libera, per ricordare tutte le vittime delle mafie. Presente anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella. Le ferme parole di condanna delle mafie da parte del vescovo di Locri. Nella città calabrese si tiene domani la Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie.

Si chiamano Amin Ktoub e Inva Kollobani e sono due giovani che hanno arricchito la propria vita prima con il volontariato poi con il servizio civile. Hanno raccontato la loro storia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l'incontro di oggi (venerdì 3 marzo) dedicato ai volontari organizzato dal Centro Nazionale per il Volontariato e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione.