Profughi

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Per molti può essere scontato ma il diritto alla libertà non vale per tutti: soprattutto per chi è costretto a migrare perché nella sua terra non si può vivere in pace, si è perseguitati, ci sono conflitti, terrorismo, povertà, fame, degrado ambientale. Per cercare di dare a tutti la libertà, di restare a casa o di partire, la Cei ha lanciato una grande Campagna, stanziando 30 milioni di euro per progetti nei Paesi di provenienza, di transito e di accoglienza dei migranti.

Al termine dell'udienza generale il Papa ha detto: "Sono lieto di accogliere i rappresentanti della Caritas, qui convenuti per dare inizio ufficiale alla campagna “Condividiamo il viaggio” – bel nome della vostra campagna: condividere il viaggio –, che ho voluto far coincidere con questa udienza. Do il benvenuto ai migranti, richiedenti asilo e rifugiati che, assieme agli operatori della Caritas Italiana e di altre organizzazioni cattoliche, sono segno di una Chiesa che cerca di essere aperta, inclusiva, e accogliente. Con il vostro impegno quotidiano, voi ci ricordate che Cristo stesso ci chiede di accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati con le braccia, con le braccia ben aperte....".

Papa Francesco ha espresso oggi la sua «preoccupazione di fronte ai segni di intolleranza, discriminazione e xenofobia che si riscontrano in diverse regioni d’Europa»: lo ha detto ricevendo in udienza i direttori nazionali delle migrazioni che stanno partecipando in questi giorni a Roma all’Incontro promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee).

Un appello a «difendere la dignità di un popolo senza difesa, garantire la loro personale sicurezza e libertà di movimento e proteggerli da ogni forma di aggressione, abuso o umiliazione che violi la loro dignità umana». A lanciarlo, a favore della Repubblica Centrafricana, è stato mons. Paul R. Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede.

«Dal 25 agosto, oltre 400mila rohingya sono scappati dal Myanmar per andare verso il Bangladesh, e altre migliaia stanno arrivando ogni giorno. Secondo le prime stime, circa il 60% di loro sono bambini». È quanto denuncia oggi l’Unicef in una nota nel quale sottolinea che «il numero cospicuo di rifugiati ha messo sotto pressione i campi per rifugiati preesistenti, con i nuovi arrivati che cercano un rifugio ovunque trovino spazio».

(Bruxelles) «I progressi compiuti e i risultati raggiunti negli ultimi due anni sono maggiori dei vent’anni precedenti»: è la soddisfazione espressa in conferenza stampa stamane dal commissario per le migrazioni Dimitris Avramopoulos che ha presentato i rapporti della Commissione sull’implementazione delle iniziative dell’Ue per la migrazione e le frontiere esterne.