Religioni

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«La promozione del dialogo, della riconciliazione e della cooperazione non possono essere date per scontate». Ne è convinto il Papa, che ricevendo oggi in udienza gli ambasciatori di Yemen, Nuova Zelanda, Swaziland, Azerbaijan, Ciad, Liechtenstein e India, in occasione della presentazione delle lettere credenziali, ha affermato che «la delicata arte della diplomazia e l’arduo lavoro della costruzione di una nazione devono essere sempre nuovamente imparate da ogni nuova generazione».

Dal gioioso incontro con i leader religiosi del Myanmar, alla profonda emozione provata nell’arcivescovado di Dhaka, chiedendo perdono ai profughi rohingya per l’indifferenza del mondo. Sono stati numerosi gli argomenti toccati da Papa Francesco nel corso della consueta conferenza stampa sul volo di rientro dal suo ventunesimo viaggio internazionale, il terzo in Estremo Oriente. Sollecitato dalle domande dei giornalisti, Francesco ha ripercorso le tappe fondamentali che hanno scandito i sui giorni da pellegrino di pace in Myanmar e poi in Bangladesh.

Si è concluso con una dimostrazione concreta della «cultura dell’incontro» l’incontro interreligioso ed eumenico nell’arcivescovado di Dacca. Il Papa ha infatti abbracciato 16 Rohingya (12 uomini, 4 donne tra cui 2 bambine), in rappresentanza dei 700mila profughi accolti nel campo di Cox’s Bazar. Nel suo discorso forte appello a non u8sare le religioni per creare odio e violenza.

Si è posto sulla scia dei suoi «due predecessori, Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo II», Papa Francesco nel primo discorso pubblico (testo integrale) in Bangladesh, pronunciato durante l’incontro con le autorità, il Corpo diplomatico e la società civile, nel palazzo presidenziale di Dacca. Elogio dello slancio umanitario a favore dei rifugiati e appello perche la comunità internazionale intervenga. 

Quale dialogo in una società multireligiosa? Sabato 2 e domenica 3 dicembre seminario alla Villa del Palco dedicato alla conoscenza dei nuovi movimenti religiosi con Raffaella Di Marzio, esperta di sette e spiritualità alternative.