Religioni

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Nella costruzione della pace, le religioni, con le loro risorse spirituali e morali, hanno un ruolo particolare e insostituibile. Esse non possono avere un atteggiamento neutro e, ancora meno, ambiguo riguardo alla pace. Chi commette violenza o la giustifica in nome della religione, offende gravemente Dio, che è pace e fonte della pace, e ha lasciato nell’essere umano un riflesso della sua sapienza, potenza e bellezza. Papa Francesco, ricevendo i delegati della “World Conference of Religions for Peace”, prima dell’udienza generale, ha ricordato che la pace è un dono divino e una conquista umana, che si fa artigianalmente, “con il cuore, con la mente e con le mani”.

Questa settimana pubblichiamo alcune delle lettere che ci sono arrivate a proposito della terza edizione del Festival delle religioni e di una precedente risposta del Direttore. Il settimanale aveva allegato un depliant pubblicitario dell'iniziativa attirandosi le critiche di alcuni lettori.

Sabato 2 settembre Papa Francesco ha incontrato i capi religiosi coreani appartenenti al «Korean Council of Religious Leaders». Ha esordito ricordando quanto ebbe modo di dire, il 18 agosto 2014, a Seoul: «La vita è un cammino, un cammino lungo, ma un cammino che non si può percorrere da soli. Bisogna camminare con i fratelli alla presenza di Dio.

L'appello per la pace in Medio Oriente e per la liberazione dei vescovi Youhanna Ibrahim e Paul Yazigi e degli altri sacerdoti presi in ostaggio da più di quattro anni. E ancora una condanna forte per la tragedia che si sta consumando in Myanmar contro la popolazione musulmana dei Rohingya. E infine la richiesta all'Europa di favorire «vie di accesso legali e sicure» e un maggiore impegno a «combattere i trafficanti di esseri umani». Entra subito nel vivo dei problemi l'incontro internazionale «Strade di pace» promosso dalla Comunità di sant'Egidio a Münster, nello Spirito di Assisi

“La vita è un cammino”, “che non si può percorrere da soli”. Lo ha detto Papa Francesco, incontrando in Vaticano i membri del Korean Council of Religious Leaders. Ricordando con gioia e gratitudine il viaggio apostolico compiuto nella Repubblica di Corea, nell’agosto del 2014, il Pontefice ha chiarito che “il dialogo interreligioso, fatto di contatti, incontri e collaborazione, è una sfida protesa al bene comune e alla pace”. E il mondo oggi domanda risposte e impegni condivisi su vari temi: “la fame e la povertà che ancora affliggono troppe popolazioni, il rifiuto della violenza, in particolare quella commessa profanando il nome di Dio e dissacrando la religiosità umana, la corruzione che alimenta in ...