Ebrei

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Una riflessione in occasione della XXVIII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, fissata al 17 gennaio di ogni anno: come il portale di apertura della Settimana di preghiera per l’unità dei credenti in Cristo, come il primo, insostituibile movimento di una sinfonia, i cui legami meritano ancora di essere scoperti, approfonditi, valorizzati.

Un accorato appello a porre fine ad ogni violenza e a costruire un mondo di giustizia e pace è stato lanciato dal segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese Rev. Olav Fykse Tveit. Cordoglio e piena solidarietà ai cristiani del Cairo sono stati espressi anche da Ronald S. Lauder, presidente del Congresso ebraico mondiale (Wjc).

«Le religioni non devono mai essere strumentalizzate e mai possono prestare il fianco ad assecondare conflitti e contrapposizioni». È il monito del Papa, durante l’incontro di ieri a Baku con il presidente del Consiglio dei musulmani del Caucaso, i capi religiosi locali della Chiesa ortodossa russa e delle Comunità ebraiche (testo integrale).

«Spero che la sua memoria e i molti anni di servizio ispireranno tutti noi a lavorare con sempre maggiore urgenza per la pace e la riconciliazione tra i popoli». Sono le parole con cui il Papa, in un telegramma di cordoglio inviato oggi al presidente dello Stato di Israele, Reuven Rivlin, ricorda l’ex primo ministro israeliano e Nobel per la Pace Shimon Peres, morto all’età di 93 anni.

«È morto a 93 anni ma è morto giovane per la sua mai sopita capacità di sognare, che è ancora possibile fare qualcosa. Al suo popolo lascia questa esortazione: non smettere di pensare e sognare che la pace è possibile». È questa, secondo monsignor Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, l’eredità che l’ex presidente israeliano, Shimon Peres, morto oggi, lascia al suo Paese.

Parole di cordoglio ma anche una immensa gratitudine per il lavoro svolto sono state espresse questa mattina da Ronald S. Lauder, presidente del World Jewish Congress alla notizia della morte del presidente israeliano e primo ministro Shimon Peres, «uno dei più grandi essere viventi che abbia mai conosciuto: un astuto statista, un grande intellettuale e stratega, un saggio diplomatico e peace-maker. Ha reso  fiero Israele e fieri gli israeliani in ogni angolo della terra».

Il tema dei migranti e della pace al centro dell’incontro ieri sera tra papa Francesco e una delegazione del World Jewish Congress (Wjc) guidata dal presidente Ronald S. Lauder. Nel suo discorso – si legge in un comunicato diffuso oggi dal Wjc – il Papa ha parlato della sfida di promuovere la pace nel mondo e della crisi dei rifugiati.