Islam

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Per un milione e mezzo di musulmani presenti nel nostro Paese è iniziato il Ramadan, il mese sacro di preghiera e digiuno, dall’alba al tramonto. Si concluderà il 14 giugno. All’udienza del mercoledì è stato Francesco per primo a rivolgere ai «fratelli islamici, il mio augurio cordiale per il mese di Ramadan». Ne parliamo con l’imam di Firenze, Izzeddin Elzir, presidente dell’Ucoii.

Prima dei saluti in lingua italiana, al termine dell'udienza generale, Papa Francesco si è detto molto preoccupato per l'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente e ha fatto gli auguri ai «fratelli islamici» per l'inizio del Ramadan

(dall'inviata Sir) «La gioia dell'incontro». Questo il leit motive delle Giornate all'insegna del dialogo islamo-cristiano» che si stanno vivendo al Santuario dell'Amore Misericordioso, Collevalenza (Perugia). A promuoverle è il «gruppo di interesse sull'islam», che fa capo all'Ufficio per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei. Sono presenti una cinquantina di partecipanti tra imam, rappresentanti di comunità e associazioni islamiche, esperti di dialogo, animatori di centri culturali. Molti i giovani partecipanti.

All'udienza generale di oggi in piazza San Pietro hanno partecipato anche 16 giovani musulmani da Mali, Gambia, Nigeria, Guinea, Senegal, Niger. Studiano l'italiano a Firenze in una scuola di lingua ed intercultura per migranti e hanno voluto incontrare di nuovo Papa Francesco. Due anni fa li aveva fatti salire a sorpresa sul palco

I richiedenti asilo di fede musulmana vanno alla scoperta delle altre religioni presenti a Firenze. Il primo incontro è stato quello con i cattolici, mercoledì scorso, al seminario vescovile di Fiesole. Si tratta di un progetto della Cooperativa Il Cenacolo, aderente al Consorzio Co and So, che mira all'integrazione passando attraverso la religione.

«Gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2017 che professano la religione cristiana ortodossa si confermano come l’anno precedente i più numerosi (oltre 1,6 milioni, +0,7%), seguiti dai musulmani (poco più di 1,4 milioni, -0,2%) e dai cattolici (poco più di un milione, -0,1%)». Questo il quadro offerto secondo le più recenti stime di Fondazione Ismu.

Il cardinale Giuseppe Betori spiega le motivazioni che hanno portato all’accordo con il Comune di Sesto, l’Università di Firenze e la Comunità islamica per la costruzione di una moschea. Alla diocesi la disponibilità di costruire ambienti per il culto e la pastorale in area universitaria.

A guidare la lista dei 50 Paesi dove i cristiani sono più perseguitati, sono la Corea del Nord e l'Afghanistan. Nelle «top ten» ci sono però anche Somalia, Sudan, Pakistan, Eritrea, Libia, Iraq, Yemen e Iran. È in Pakistan che la persecuzione ha i connotati più violenti in assoluto.