Ospedale pediatrico Meyer

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Il sole va giù e, proprio come succede nella cameretta di casa, la stanza si riempie di parole di fiaba e ninne nanne, sussurrate per far scivolare i bambini nel sonno. Succede al Meyer, dove è appena decollata «La Buonanotte del Meyer», un programma fatto di ninne nanne, favole, filastrocche, canti e musiche che una volta a settimana portano ai piccoli ricoverati un momento speciale prima della nanna. 

Firmato importante accordo con UnipolSai/Villa Ragionieri. Il Meyer cresce e si espande. E trasferisce gran parte delle sue attività ambulatoriali e i Day hospital medici nel Parco della Salute, una nuova struttura che sorgerà all’interno dei locali di un’ex clinica privata, che si trova proprio alle spalle dell’Ospedale pediatrico fiorentino, in una posizione decisamente strategica sul fronte logistico per la sua vicinanza al Meyer.

Elena andrà a Londra per approfondire la nutrizione dei bambini con insufficienza intestinale. Giacomo e Sara sono in partenza per Philadelphia per studiare alcune patologie della retina ad oggi senza cura. Alessandra andrà in Canada per «importare» un nuovo approccio per migliorare le indagini ecografiche ai bambini. Ecco alcuni dei 24 giovani innovatori che, grazie a un progetto della Fondazione Meyer, nei prossimi giorni partiranno per trascorrere un periodo di formazione all’estero, nei più importanti ospedali pediatrici dell’Europa e del mondo.

Le pareti della Radiodiagnostica del Meyer si trasformano in una giungla verdeggiante e affollata di coloratissimi animali. Da oggi, i bambini che dovranno sottoporsi a un accertamento diagnostico nell’ospedale pediatrico fiorentino, avranno a disposizione un ambiente rilassante e giocoso, in cui tutto è pensato per ridurre lo stress e il timore dell’esame. L’idea è di un’azienda toscana, la Grafix Wide Solution che insieme a un gruppo di partner ha realizzato e donato all’ospedale il progetto

Sono migliorate nella notte le condizioni del bambino di 8 anni colpito da meningite da meningococco C e ricoverato nel tardo pomeriggio di ieri al Meyer. Il piccolo sta rispondendo positivamente alle terapie e non è in pericolo di vita. Sveglio e sfebbrato, il bambino è stato protetto dal vaccino che gli era stato somministrato nel 2009, che ha mitigato l'aggressività dell'infezione.