Scienza e tecnica

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Poco prima di partire per Fatima, dove canonizzerà i due pastorelli veggenti, Francesco e Giacinta Marto, il Papa ha incontrato nell’Auletta attigua all’Aula Paolo VI, i partecipanti al Convegno della Specola Vaticana, riuniti in questi giorni per confrontarsi su questioni che interpellano la coscienza di tutti: l’inizio dell’universo, la sua evoluzione, la struttura profonda dello spazio-tempo. Il Pontefice ha sottolineato l’importanza non solo scientifica ma anche teologica e spirituale di tali tematiche, ha invitato al confronto e al dialogo tra scienza e fede, rispettando però, come faceva San Tommaso D’Aquino, gli ambiti di competenza, senza così generare cortocircuiti.

«Quando l’intreccio tra potere tecnologico e potere economico si fa più stretto, gli  interessi possono condizionare gli stili di vita e gli orientamenti sociali nella direzione del profitto di certi gruppi industriali e commerciali, a detrimento delle popolazioni e delle nazioni più povere». A lanciare il grido d’allarme è il Papa, che oggi ha ricevuto in udienza i membri del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le  scienze della vita, in occasione del 25° anniversario dell’istituzione del Comitato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Dopo il clamore mediatico suscitato dalla scoperta di un sistema solare, distante 40 anni luce da noi, con sette pianeti che potrebbero godere di condizioni molto vicine a quelle della terra, abbiamo chiesto ad Athos Turchi, docente di filosofia alla Facoltà teologica dell'Italia centrale e che già si era occupato di questo tema per la nostra rubrica «Risponde il teologo», di analizzare le possibili ricadute teologiche di una simile notizia.

Sette pianeti attorno a una stella che richiamano, alla lontana, il sistema solare. Sei dei pianeti scoperti mostrerebbero una temperatura compresa tra zero e 100 gradi, e tre di essi sarebbero collocati in «fascia abitabile», a una distanza «ottimale» dalla stella, dove non si può escludere la presenza di acqua e, quindi, di qualche forma di vita.

Si chiama Ilaria Cinelli ed è un bioingegnere di 31 anni. Dal 31 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017 sarà lei al comando della missione 172 nella base del Mars Desert Research Center (Mdrs) di Hanksville, nello Stato americano dello Utah. Scopo della missione, gestita dall'associazione internazionale Mars Society, è studiare gli effetti sull'organismo prodotti dalla permanenza in un ambiente confinato.

“La sottomissione della politica alla tecnologia e alla finanza che cercano anzitutto il profitto è dimostrata dalla ‘distrazione’ o dal ritardo nell’applicazione degli accordi mondiali sull’ambiente, nonché dalle continue guerre di predominio mascherate da nobili rivendicazioni, che causano danni sempre più gravi all’ambiente e alla ricchezza morale e culturale dei popoli”.
Con queste parole Papa Francesco si è rivolto ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, ricevuti in udienza. Dinanzi alla minaccia di un “collasso ecologico e al conseguente aumento della povertà e dell’esclusione sociale”, il Pontefice ha rimarcato l’evidente necessità che la scienza si ponga alservizio di un nuovo equilibrio ecologico globale.

«Proteggere la casa comune, minacciata dal collasso ecologico», per combattere povertà ed esclusione sociale. È il primo imperativo rivolto dal Papa ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, ricevuti questa mattina in udienza nella Sala del Concistoro in occasione della loro plenaria, in corso in Vaticano fino a domani.