Scienza e tecnica

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Dopo il clamore mediatico suscitato dalla scoperta di un sistema solare, distante 40 anni luce da noi, con sette pianeti che potrebbero godere di condizioni molto vicine a quelle della terra, abbiamo chiesto ad Athos Turchi, docente di filosofia alla Facoltà teologica dell'Italia centrale e che già si era occupato di questo tema per la nostra rubrica «Risponde il teologo», di analizzare le possibili ricadute teologiche di una simile notizia.

Sette pianeti attorno a una stella che richiamano, alla lontana, il sistema solare. Sei dei pianeti scoperti mostrerebbero una temperatura compresa tra zero e 100 gradi, e tre di essi sarebbero collocati in «fascia abitabile», a una distanza «ottimale» dalla stella, dove non si può escludere la presenza di acqua e, quindi, di qualche forma di vita.

Si chiama Ilaria Cinelli ed è un bioingegnere di 31 anni. Dal 31 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017 sarà lei al comando della missione 172 nella base del Mars Desert Research Center (Mdrs) di Hanksville, nello Stato americano dello Utah. Scopo della missione, gestita dall'associazione internazionale Mars Society, è studiare gli effetti sull'organismo prodotti dalla permanenza in un ambiente confinato.

“La sottomissione della politica alla tecnologia e alla finanza che cercano anzitutto il profitto è dimostrata dalla ‘distrazione’ o dal ritardo nell’applicazione degli accordi mondiali sull’ambiente, nonché dalle continue guerre di predominio mascherate da nobili rivendicazioni, che causano danni sempre più gravi all’ambiente e alla ricchezza morale e culturale dei popoli”.
Con queste parole Papa Francesco si è rivolto ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, ricevuti in udienza. Dinanzi alla minaccia di un “collasso ecologico e al conseguente aumento della povertà e dell’esclusione sociale”, il Pontefice ha rimarcato l’evidente necessità che la scienza si ponga alservizio di un nuovo equilibrio ecologico globale.

«Proteggere la casa comune, minacciata dal collasso ecologico», per combattere povertà ed esclusione sociale. È il primo imperativo rivolto dal Papa ai partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, ricevuti questa mattina in udienza nella Sala del Concistoro in occasione della loro plenaria, in corso in Vaticano fino a domani.

L’accesso all’acqua è un problema di giustizia per gli uomini, dato che tutti viviamo sotto lo stesso cielo. Lo ha ricordato Papa Francesco incontrando in Vaticano i partecipanti alla quindicesima scuola estiva di astronomia della Specola Vaticana di Castel Gandolfo, dedicata allo studio dell’acqua nel sistema solare e altrove. Il corso, organizzato dai padri gesuiti che gestiscono l’Osservatorio Vaticano, fondato 125 anni fa da Papa Leone XIII, frequentato da giovani astronomi provenienti da tutto il mondo, ha sottolineato il Pontefice, mostra che il desiderio di comprendere l’universo, creato da Dio, e il nostro posto in esso, è comune a uomini e donne che vivono in contesti culturali e religiosi assai differenti.