Scuola e università

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La Scuola Superiore Sant'Anna e Area Lavoro Legacoop Toscana «si alleano» per favorire l'innovazione e il trasferimento delle competenze dai centri di ricerca alla cooperazione di lavoro. È stato firmato questa mattina a Pisa il protocollo di intesa tra l'associazione regionale che riunisce le cooperative di produzione e servizi aderenti a Legacoop Toscana e la Scuola Superiore Sant'Anna, ateneo ai vertici dei ranking internazionali.

Sono 280 pagine e due anni di indagini quelle del Rapporto nazionale delle competenze che l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha presentato stamane e che indicano come «la scarsità delle competenze in Italia abbia contribuito alla sua passata stagnazione economica». Sarà solo «un miglioramento in questo ambito a favorire una crescita inclusiva e sostenibile in tutto il Paese».

Gabriele Toccafondi, sottosegretario all'Istruzione, quest’oggi alla manifestazione «Jobbando» in corso a Firenze, ha detto che «In Toscana le scuole stanno rispondendo molto bene alla novità dell’alternanza scuola lavoro, per tutti noi rappresenta scuola a tutti gli effetti, si fanno fare esperienze ai ragazzi di crescita, di competenze e di orientamento, nei primi due anni di avvio graduale dell’alternanza quasi 360 scuole superiori toscane hanno fatto alternanza, circa il 95% del totale. 90.000 i ragazzi coinvolti delle classi terze e quarte»

La crisi causata dalla rivolta di Boko Haram nel nordest della Nigeria ha provocato la chiusura di oltre il 57% delle scuole nello stato del Borno, quello maggiormente colpito, anche se il nuovo anno scolastico è cominciato.La denuncia è di Unicef al termine di una missione di tre giorni a Maiduguri, epicentro della crisi nel nordest.

La Regione Toscana ha finanziato ulteriori 21 contratti aggiuntivi, suddivisi tra i tre atenei toscani, per frequentare scuole di specializzazione di area sanitaria, aumentando del 40% il numero dei contratti rispetto allo scorso anno ed assumendosi un carico finanziario di circa 2,5 milioni ed una spesa per il 2017 di oltre 500.000,00 euro.

Un esperto dell’accoglienza ai migranti, dotato di competenze organizzative e gestionali per il funzionamento dei servizi e della conoscenza approfondita del fenomeno. È il professionista che sarà formato dal master di I livello in Management dei servizi di accoglienza per migranti, profughi e richiedenti protezione dell’Università di Firenze.