Scuola e università

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Da dove nasce la passione per la conoscenza che anima gli scienziati e i ricercatori di tutto il mondo? È possibile nella scuola fare esperienza del fascino che la natura e i suoi fenomeni suscitano in chi li osserva? Per rispondere a queste domande 200 studenti e insegnanti di 25 scuole secondarie di secondo grado, provenienti da 9 regioni italiane, parteciperanno alla XIV edizione del convegno «ScienzAFirenze» organizzato dall’associazione di insegnanti Diesse Firenze.

Prendendo spunto dall'invito del vescovo Fausto Tardelli a occuparsi delle nuove povertà, anche quelle determinate dal Gap, il gruppo «Stili di vita», con il Ceis di Pistoia, l’Aiart di Pistoia, l’Associazione Libera, la campagna «Mettiamoci in gioco», ha promosso un corso di aggiornamento per insegnanti di religione, «Giocarsi la vita, vivere la vita».

In dirittura d'arrivo gli otto decreti legislativi attuativi della legge 107/2015 sulla «Buona scuola» che dovranno essere emanati entro il 17 aprile, ma per le associazioni rappresentative della scuola paritaria gli attuali schemi mettono a rischio la parità e l'effettiva libertà di scelta delle famiglie. La parola a Fism, Agesc e Fidae.

Sono circa 60 le scuole dei comuni di Prato, Montemurlo, Vaiano e Vernio, che hanno aderito alla raccolta di prodotti, alimentari e non, promossa per il secondo anno dalla Consulta degli studenti della Provincia di Prato per sostenere l’Emporio della solidarietà della Caritas e della mensa dei poveri «Giorgio La Pira». 

Le porte di parrocchie, oratori, associazioni sportive, servizi per i poveri o gli anziani, archivi, musei e raccolte d’arte sacra si aprono agli studenti della Toscana. È stato siglato oggi dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Domenico Petruzzo e dal cardinale Giuseppe Betori, presidente della Conferenza episcopale toscana (Cet), un protocollo di intesa di durata triennale – rinnovabile per un successivo triennio – per la promozione dell’alternanza scuola-lavoro nelle scuole della regione.

Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da alcuni docenti e genitori bolognesi, che nel 2015 si erano appellati contro una delibera che autorizzava le benedizioni pasquali a scuola. Il commento di Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale: «Sentenza orientata dal buon senso», che «riconosce principi pienamente condivisibili» e «una laicità attiva della scuola».