Scuola e università

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«Se con il primo Concordato lo scopo dell’insegnamento religioso era la formazione cristiana degli alunni, oggi l’Insegnamento della religione cattolica (Irc) mira alla formazione umana degli studenti, una formazione che non può dirsi completa senza essersi interrogata sulla dimensione religiosa della persona». Lo ha sottolineato oggi a Roma il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, alla presentazione della ricerca «Una disciplina alla prova. Quarta indagine nazionale sull’Insegnamento della religione cattolica in Italia a trent’anni dalla revisione del Concordato» (Elledici).

Non è «l’ora dei cattolici» e neppure è rimasta confinata in un angolo, sebbene «all’epoca della firma del nuovo Concordato pochi avrebbero scommesso sulla tenuta di questo insegnamento, che oggi invece mostra di essere ancora vitale, con un tasso di adesione di poco inferiore al 90% nella media nazionale». A osservarlo è la «Quarta indagine nazionale sull’insegnamento della religione cattolica in Italia a trent’anni dalla revisione del Concordato»,

Gremitissima, venerdì pomeriggio, la sala san Paolo del Seminario vescovile di Grosseto, che ha ospitato la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso «I segni del Natale» bandito, per il dodicesimo anno consecutivo, dalla Fondazione Chelli tra le scuole materne, primarie e medie della provincia di Grosseto.

Vivete questo Anno giubilare come una nuova «Pentecoste degli Scolopi». È l’esortazione che Papa Francesco rivolge in un Messaggio indirizzato al preposito generale dei Padri Scolopi, padre Pedro Aguado Cuesta. L’occasione è data dall’Anno giubilare calasanziano, inaugurato il 27 novembre scorso nella chiesa di San Pantaleo a Roma, con una Messa presieduta dal cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.